Sistemi di gestione
Un sistema di gestione serve a far succedere le cose anche quando non le controlla nessuno: chi fa cosa, con che frequenza, e come si vede che è stato fatto. La certificazione è la conferma che un ente terzo ha guardato e ha trovato quello che c’era scritto. Non certifichiamo noi — accompagniamo: chi verifica non può essere chi ha costruito il sistema.
L'analisi preliminare non si paga. Se non serve un intervento, te lo diciamo.
Volumi trattati, per questa materia
Estratti dal sistema di gestione delle commesse sulle pratiche chiuse negli ultimi dodici mesi.
Aggiornati automaticamente ogni giorno —
Le situazioni in cui ci chiamano
Quasi mai qualcuno vuole «una ISO». Vuole entrare in una gara, tenersi un cliente, o smettere di rifare le stesse cose due volte.
Una gara o un cliente la chiedono
È il motivo più frequente, e va detto: si parte da una scadenza. Da lì si decide se fare la cosa in fretta o farla in modo che serva anche dopo — e la differenza si vede al primo audit di sorveglianza.
Le stesse cose si rifanno ogni volta da capo
Nessuno sa dov’è l’ultima versione, ogni commessa riparte dal foglio bianco, e quando una persona manca si ferma un pezzo di azienda. Non è disordine: è tempo che si paga ogni mese.
Hai già la certificazione e sta diventando un peso
Succede quando il sistema è stato scritto per l’ente e non per l’azienda: procedure che nessuno segue, moduli compilati il giorno prima dell’audit. Si può rifare tenendo il certificato.
Arriva l’audit e non sei pronto
Riesame della direzione, audit interni, azioni correttive, indicatori. Sono le cose che l’ente guarda per prime e quelle che si rimandano per ultime.
Vuoi tenere insieme qualità, ambiente e sicurezza
Tre norme separate diventano tre sistemi paralleli e tre volte il lavoro. Integrati, la maggior parte dei processi è la stessa — e si audita una volta sola.
Devi qualificare i tuoi fornitori
Chi entra in azienda porta dentro i suoi rischi e i suoi documenti. Un sistema serve anche a questo: sapere chi è qualificato senza doverlo ricostruire ogni volta.
Un sistema che funziona anche senza di noi
Il risultato vero è che le cose succedano; i documenti servono a dimostrarlo all’ente. Nell’elenco ci sono tutti e due.
- Analisi del contesto e dei rischi Da dove parte tutto: cosa può andare storto in questa azienda, non in un’azienda tipo.
- Manuale e procedure Scritte su come lavori davvero. Una procedura che descrive un lavoro che nessuno fa così non la segue nessuno, e all’audit si vede.
- Indicatori e obiettivi Pochi e misurabili: quelli che si guardano davvero in riesame, non venti che nessuno aggiorna.
- Audit interni e riesame della direzione Condotti sul serio: un audit interno che non trova mai niente è la prima cosa che insospettisce un auditor esterno.
- Accompagnamento in certificazione Fino all’audit dell’ente, e nei giorni dell’audit. Le non conformità si gestiscono con te, non al posto tuo.
- Il calendario del mantenimento Sorveglianze, rinnovi, audit interni: le date entrano nel nostro sistema e arrivano prima.

Simone Lanfranchi
Consulente e formatore in sicurezza sul lavoro
Tecnico della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro, Università di Pavia · Abilitato RSPP per tutti i macrosettori ATECO · Lead Auditor ISO 9001:2015, ISO 14001:2015 e ISO 45001:2018
Imposta il sistema e segue l’azienda fino all’audit dell’ente.
Chi imposta un sistema qui è qualificato come Lead Auditor sulle tre norme: vuol dire che conosce l’audit dal lato di chi lo conduce, e che il sistema nasce già pensato per reggerlo. Non siamo l’ente che certifica, e non potremmo esserlo: chi costruisce un sistema non può essere chi lo verifica.

Claudio Bellani
Impiegato tecnico e docente-formatore
Geometra · Docente-formatore qualificato ai sensi del D.I. 6 marzo 2013
Tiene il back office del sistema e gli indicatori: le registrazioni in ordine, i numeri aggiornati e le scadenze che arrivano prima.
Un sistema di gestione è metà metodo e metà lavoro paziente sui documenti, e sono due mestieri diversi. Questa è la parte che decide se al secondo anno il sistema è ancora vivo o è tornato a essere una cartella che si apre il mese prima della sorveglianza.
Quello che abbiamo scritto su questa materia
Di cosa altro ci occupiamo
Quasi nessun problema sta dentro una materia sola. Un cantiere ha un piano di sicurezza, addetti da formare, attrezzature da verificare e visite mediche in scadenza: se ognuna di queste la segue un fornitore diverso, i buchi si aprono dove finisce uno e comincia l'altro — ed è lì che un controllo li trova. Coprire tutte le aree serve a questo: che quei passaggi abbiano comunque qualcuno che li guarda.
Vuoi sapere se su questo la tua situazione regge?
Venti minuti al telefono bastano a capire se c'è un problema vero o solo un documento da rimettere in ordine. L'analisi preliminare non si paga.
Le sedi sono a Pavia e a Milano.


