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Analisi dei rischi Antincendio

Sicurezza Antincendio Uffici: La Compartimentazione Strategica

La Compartimentazione Strategica: Limitare i Danni e Proteggere le Persone Secondo il Codice di Prevenzione Incendi.

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1. La Compartimentazione: Cuore della Prevenzione Incendi negli Uffici

Garantire la sicurezza negli uffici è prioritario per la protezione dei dipendenti e la continuità operativa. La compartimentazione antincendio si rivela una delle misure più efficaci. Essa serve a contenere la propagazione di fuoco e fumo, limitando i danni a un’area specifica. Questa strategia è delineata dal Codice di prevenzione incendi [cite: 1.1], che ne stabilisce i criteri realizzativi.

2. Finalità della Compartimentazione: Obiettivi e Metodi

Il punto S.3.1 del Codice di prevenzione incendi definisce chiaramente lo scopo della compartimentazione: limitare la diffusione dell’incendio e dei suoi effetti, sia verso attività esterne (con altro responsabile o diversa tipologia) sia all’interno della stessa attività [cite: 1.1].

Come si Realizza la Compartimentazione?

  • Compartimenti antincendio: Volumi interni all’opera da costruzione, progettati per resistere al fuoco per un tempo definito.
  • Distanze di separazione: Interposte tra diverse opere da costruzione o bersagli combustibili, anche in spazi aperti, per evitare la propagazione esterna.

3. Caso Studio: Applicazione Pratica in un Edificio Uffici

Un esempio concreto, illustrato nel documento INAIL “Prevenzione incendi per attività di ufficio. La Regola Tecnica Verticale V.4 del Codice di prevenzione incendi” [cite: 3.1], mostra l’efficacia della compartimentazione. L’edificio, un immobile ristrutturato con cambio parziale di destinazione d’uso, include un piano interrato e 7/8 piani fuori terra, suddivisi in tre blocchi destinati a uffici e attività direzionali aperte al pubblico.

Per proteggere dalle attività esterne:

Uffici e autorimessa sono stati separati in compartimenti antincendio distinti e autonomi. Le distanze di separazione su spazio a cielo libero tra l’attività e le costruzioni limitrofe sono state verificate e garantite, non inferiori all’altezza massima di costruzione [cite: 3.1].

Per contenere l’incendio internamente:

La volumetria è stata suddivisa in compartimenti antincendio secondo il par. S.3.6 del Codice. Ogni unità immobiliare costituisce un compartimento distinto. Gli elementi di compartimentazione rispettano le caratteristiche del par. S.3.5 del Codice [cite: 3.1].

4. Regole e Soluzioni Conformi per la Progettazione dei Compartimenti

Il Codice di prevenzione incendi, al punto S.3.6 [cite: 1.1], stabilisce le regole generali per la progettazione dei compartimenti antincendio:

Aree che richiedono compartimenti distinti:

  • Ogni piano (interrato e fuori terra) di attività multipiano.
  • Aree con differente profilo di rischio all’interno della stessa attività.
  • Altre attività ospitate nello stesso edificio.

È possibile la presenza di compartimenti multipiano, ma solo a specifiche condizioni (paragrafo S.3.6.2).

La superficie lorda dei compartimenti non deve superare i valori massimi indicati nella tabella S.3-6 del Codice [cite: 1.1].

Resistenza al Fuoco e Condizioni Speciali (S.3.7.1):

  • La classe minima di resistenza al fuoco è definita dal capitolo S.2 del Codice [cite: 1.1].
  • Se il carico di incendio specifico di progetto non richiede una classe minima, il compartimento non è obbligatorio, a meno di prescrizioni diverse.
  • Per compartimenti adiacenti con diversi responsabili, gli elementi di separazione devono avere resistenza al fuoco non inferiore a EI 60. Questo protegge l’attività dai confinanti [cite: 1.1].

5. L’Importanza Cruciale della Compartimentazione nella Sicurezza Antincendio

La compartimentazione è una misura fondamentale nella progettazione della sicurezza antincendio, specialmente per gli uffici. Applicare le direttive del Codice di prevenzione incendi, in particolare la Regola Tecnica Verticale V.4 [cite: 3.1], permette di:

  • Limitare la propagazione dell’incendio e dei suoi effetti.
  • Garantire la protezione dei lavoratori.
  • Assicurare la sicurezza dell’ambiente di lavoro.

È essenziale che aziende e professionisti adottino un approccio prestazionale. Progettare la sicurezza antincendio con soluzioni conformi e considerare le specificità di ogni ambiente è l’unica via per un elevato livello di sicurezza e prevenzione incendi.

© Articolo Basato su Analisi Normative e di Settore.

Fonti Attendibili:

  • [1.1] Codice di prevenzione incendi – D.M. 03 agosto 2015 e s.m.i. (Capitolo S.3 “Compartimentazione”): Vigili del Fuoco – Codice
  • [2.1] PuntoSicuro – Articoli sulla compartimentazione antincendio secondo il Codice: PuntoSicuro.it
  • [3.1] INAIL – Prevenzione incendi per attività di ufficio. La Regola Tecnica Verticale V.4 del Codice di prevenzione incendi (Pubblicazione 2022/2024, con aggiornamenti): INAIL.it
  • [4] ANCE – Associazione Nazionale Costruttori Edili: Numerosi studi e posizioni evidenziano la necessità di adeguamento sismico del patrimonio edilizio esistente.

Gira questo approfondimento a chi serve

Simone Ruzza
Chi l’ha scritto

Simone Ruzza

Progettista antincendio, coordinatore per la sicurezza e responsabile tecnico

Ingegneria Civile e Ambientale, Università di Pavia · Iscritto all'Elenco Ministeriale dei Tecnici Antincendio (Ministero dell'Interno — Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco) · Lead Auditor ISO 9001:2015 (TÜV SÜD) · Coordinatore per la progettazione e per l'esecuzione dei lavori ai sensi dell'art. 98 D.Lgs. 81/08

Porta le pratiche di prevenzione incendi dalla progettazione al CPI: valutazione del rischio, resistenza al fuoco delle strutture, impianti idrici, rapporto con i Vigili del Fuoco. In cantiere è coordinatore per la sicurezza: piani di sicurezza e coordinamento, verifica dell'idoneità delle imprese, sopralluoghi durante i lavori. In SPL dal 2018.

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