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Il Preposto: figura fondamentale per la salute e la sicurezza sul Lavoro

 

 

Nel panorama aziendale, il ruolo del preposto emerge come essenziale, soprattutto quando si tratta di garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori sul luogo di lavoro. La Commissione per gli interpelli in materia di salute e sicurezza sul lavoro ha chiarito l’obbligo di individuare questa figura, come indicato nella risposta n. 5 del 1° dicembre 2023. Tuttavia, le dinamiche organizzative possono portare a situazioni in cui il preposto coincida eccezionalmente con il datore di lavoro, un’occasione che richiede attenzione per evitare sanzioni penali.

Definizione e Ruolo del Preposto

Secondo l’articolo 2 del D.Lgs. n. 81/2008, il preposto è definito come una persona con competenze professionali adeguate che sovrintende all’attività lavorativa, garantendo l’attuazione delle direttive e controllando la loro corretta esecuzione da parte dei lavoratori. In pratica, il preposto agisce come un elemento operativo cruciale all’interno dell’azienda, collaborando con il datore di lavoro per implementare misure di prevenzione e protezione.

Compiti e Doveri del Preposto

I compiti e i doveri del preposto sono molteplici e vanno dalla vigilanza sull’applicazione delle norme di salute e sicurezza sul lavoro, alla collaborazione con il datore di lavoro per garantire un ambiente di lavoro sicuro, all’informazione e formazione dei lavoratori sulle norme di sicurezza. Il preposto è anche responsabile della coordinazione delle attività di prevenzione incendi e dell’evacuazione in caso di emergenza, nonché della segnalazione tempestiva di carenze o situazioni di rischio.

Recentemente, la Legge n. 215/2021 ha ampliato ulteriormente i compiti del preposto, richiedendo l’intervento diretto nel caso di comportamenti non conformi alle disposizioni di sicurezza.

Vediamoli nel dettaglio:

  1. Sovrintendere e Vigilare:

    I preposti devono supervisionare e vigilare sull’osservanza da parte dei lavoratori delle norme di legge e delle disposizioni aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro, nonché sull’uso dei mezzi di protezione. Devono informare i superiori diretti in caso di persistenza della non conformità.

  2. Verificare l’Accesso alle Zone a Rischio:

    Devono verificare che solo i lavoratori adeguatamente istruiti accedano alle zone a rischio grave e specifico.

  3. Controllo delle Situazioni di Rischio:

    Devono richiedere l’osservanza delle misure di controllo in situazioni di emergenza e dare istruzioni ai lavoratori per abbandonare il posto di lavoro in caso di pericolo grave e immediato.

  4. Informare i Lavoratori Esposti al Rischio:

    Devono informare tempestivamente i lavoratori esposti a un rischio grave e immediato sul rischio stesso e sulle misure di protezione adottate o da adottare.

  5. Astensione dal Lavoro in Situazioni Pericolose:

    Devono astenersi, salvo eccezioni debitamente motivate, dal richiedere ai lavoratori di riprendere l’attività in situazioni di lavoro in cui persiste un pericolo grave e immediato.

  6. Segnalazione delle Deficienze e dei Pericoli:

    Devono segnalare tempestivamente al datore di lavoro o al dirigente le deficienze dei mezzi e delle attrezzature di lavoro, dei dispositivi di protezione individuale e ogni altra condizione di pericolo.

  7. Frequentare Corsi di Formazione:

    Devono frequentare corsi di formazione specifici come previsto dall’articolo 37.

Obbligo di Individuazione e Nomina

L’obbligo di individuare il preposto è sottolineato dall’art. 18 del D.Lgs. n. 81/2008, che richiede al datore di lavoro e ai dirigenti di identificare il preposto per l’attività di vigilanza. Anche nei contratti d’appalto o d’opera è richiesto l’indicazione esplicita del personale preposto.

La Commissione Interpelli ha chiarito che, sebbene l’obbligo di individuazione del preposto sussista sempre, la nomina non è sempre necessaria, potendo il datore di lavoro svolgere direttamente la funzione, specialmente in aziende con una struttura organizzativa semplice.

In sintesi, il preposto rappresenta una figura imprescindibile per la salute e sicurezza sul lavoro, con compiti ben definiti e un ruolo cruciale nell’assicurare un ambiente lavorativo sicuro e conforme alle normative vigenti.

Gira questo approfondimento a chi serve

Andrea Reali
Chi l’ha scritto

Andrea Reali

Amministratore e responsabile tecnico · Professore a contratto

Professore a contratto in Igiene Ambientale, Dipartimento di Sanità Pubblica, Medicina Sperimentale e Forense, Università di Pavia (dal 2013) · Abilitato RSPP per tutti i macrosettori ATECO · Consulente Tecnico Ambientale (C.S.E.A.) · Docente-formatore qualificato ai sensi del D.I. 6 marzo 2013

Guida SPL dal 2013 come amministratore e responsabile tecnico: è la firma tecnica dietro i documenti e la formazione dello studio. Laureato a Pavia in Tecniche della Prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, segue salute e sicurezza sul lavoro, ambiente, igiene ambientale e alimentare come RSPP per enti pubblici e aziende private. Le stesse materie le insegna all'Università di Pavia: è questo doppio sguardo — chi la norma la applica e chi la spiega — il filo di ciò che SPL mette per iscritto.

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