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INAIL Sicurezza sul Lavoro

Bettoni sugli infortuni sul lavoro: “ogni vita persa sul lavoro è inaccettabile”

infortuni sul lavoro

Intervistato dalla Stampa, il presidente dell’Inail Franco Bettoni ritorna sull’attualità degli infortuni sul lavoro, sottolineata in questi giorni dalle tragiche notizie di cronaca.

“Servono coinvolgimento degli attori del sistema di prevenzione e maggiore sensibilizzazione. Questa piaga si combatte in un solo modo: con più formazione e più informazione”

Sugli infortuni sul lavoro Franco Bettoni 

dobbiamo lavorare in sinergia: è necessario un coinvolgimento più attivo di istituzioni, parti sociali, enti e organismi del settore per un rafforzamento concreto e reale degli strumenti di prevenzione e controllo.
L’approccio dell’Inail punta sulla sensibilizzazione, con l’applicazione di politiche di aiuto e di sostegno anche economico.

Al termine di un’altra settimana drammatica sul fronte degli infortuni sul lavoro, evidenziata a più riprese dai media con le morti di Luana D’Orazio, di Christian Martinelli e di Maurizio Gritti, il presidente dell’Inail, Franco Bettoni, riprende in un’intervista alla Stampa del 7 maggio alcuni temi centrali nel dibattito sulla sicurezza degli ambienti lavorativi e sul contrasto agli incidenti, mettendo l’accento sull’impegno dell’Istituto.

Morti sul lavoro inaccettabili, necessario parlare di sicurezza ogni giorno. 

Se guardiamo al bilancio del fenomeno infortunistico va detto che è purtroppo ancora molto preoccupante e ci fa comprendere che non si fa ancora abbastanza.
Ogni giorno muoiono almeno 2 persone sul lavoro: ogni vita persa è inaccettabile.
Bisogna indignarsi e continuare a parlare di sicurezza sui luoghi di lavoro tutti, tutti i giorni.

Dall’Inail risorse per prevenzione e formazione

Nel ricordare che la competenza sui controlli, da rafforzare, non è demandata all’Inail, che ha un ruolo, invece di promozione della cultura della salute e sicurezza sul lavoro, Bettoni ha precisato che dal 2010 a oggi Inail ha destinato 2,9 miliardi di euro alla realizzazione di progetti utili a incrementare gli standard di prevenzione nelle piccole e medie imprese.

Solo nel 2020 abbiamo previsto oltre 200 milioni di incentivi Isi, più 65 destinati all’agricoltura.
Abbiamo stanziato 4 milioni per una campagna nazionale di informazione tra gli attori del sistema di prevenzione e a breve ne metteremo a disposizione altri 14 per interventi di formazione rivolti ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, ai responsabili dei servizi di prevenzione e protezione, ma anche ai lavoratori.
La piaga degli infortuni si combatte in un solo modo: con più formazione e più informazione.    

Fonte INAIL

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Andrea Reali
Chi l’ha scritto

Andrea Reali

Amministratore e responsabile tecnico · Professore a contratto

Professore a contratto in Igiene Ambientale, Dipartimento di Sanità Pubblica, Medicina Sperimentale e Forense, Università di Pavia (dal 2013) · Abilitato RSPP per tutti i macrosettori ATECO · Consulente Tecnico Ambientale (C.S.E.A.) · Docente-formatore qualificato ai sensi del D.I. 6 marzo 2013

Guida SPL dal 2013 come amministratore e responsabile tecnico: è la firma tecnica dietro i documenti e la formazione dello studio. Laureato a Pavia in Tecniche della Prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, segue salute e sicurezza sul lavoro, ambiente, igiene ambientale e alimentare come RSPP per enti pubblici e aziende private. Le stesse materie le insegna all'Università di Pavia: è questo doppio sguardo — chi la norma la applica e chi la spiega — il filo di ciò che SPL mette per iscritto.

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