PLE in Cantiere: Regione Lombardia rinnova le Regole per un Uso Sicuro

PLE in Cantiere: la Regione Lombardia ha pubblicato nuove e fondamentali linee guida per le Piattaforme di Lavoro Elevabili (PLE) nei cantieri. Queste direttive, approvate con Decreto Direttoriale 29 aprile 2025, n. 5969, sono una risorsa chiave per imprese e operatori. L’obiettivo è chiaro: facilitare la valutazione dei rischi e promuovere maggiore sicurezza.
Scarica il PDF – Linee guida regionali per l’uso delle piattaforme di lavoro elevabili nei cantieri temporanei o mobili
Scarica il PDF – Check-list per l’Uso Sicuro delle PLE in formato PDF
Un Documento Aggiornato per la Sicurezza in Quota
Il Decreto Direttoriale 29 aprile 2025, n. 5969, della Regione Lombardia introduce direttive importanti. Questo documento aggiorna e sostituisce le precedenti indicazioni del 2014. La sua finalità è fornire un orientamento comune. Questo vale sia per i Servizi di Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro (PSAL) delle ATS lombarde, sia per tutti gli attori coinvolti. Parliamo di committenti, coordinatori per la sicurezza, imprese (affidatarie ed esecutrici) e lavoratori. L’obiettivo comune è l’uso corretto e protetto delle piattaforme di lavoro elevabili (PLE).
Le Piattaforme di Lavoro Elevabili (PLE): Caratteristiche e Classificazione
Una piattaforma di lavoro mobile elevabile (PLE) è un macchinario. Serve a spostare il personale per svolgere lavori in altezza. Non si usa per trasportare materiali. Dato che rientra nella “Direttiva Macchine” e nelle normative armonizzate, deve rispettare precisi requisiti. Occorre la marcatura CE e la dichiarazione di conformità. È inoltre indispensabile il manuale di istruzioni per l’uso e la manutenzione.
Le PLE si dividono in due gruppi principali:
- Gruppo A: Solitamente piattaforme verticali (es. a pantografo).
- Gruppo B: Tutte le altre (es. telescopiche, articolate).
Per quanto riguarda lo spostamento, si suddividono in tre tipi:
- Spostamento possibile solo in posizione di trasporto.
- Spostamento controllato da un comando sul telaio.
- Spostamento controllato da un comando sulla piattaforma.
Requisiti per gli Operatori e Limiti di Impiego delle PLE
Tutto il personale che usa una PLE deve essere formato e addestrato. La formazione deve essere specifica per i compiti assegnati. È inoltre necessario possedere l’abilitazione specifica.
La PLE serve per lavori in quota. Gli operatori devono rimanere all’interno della piattaforma. Devono inoltre usare adeguati Dispositivi di Protezione Individuale (DPI). I limiti di utilizzo sono stabiliti dal fabbricante nel manuale. È proibito ogni uso non previsto nel libretto o non consentito dal costruttore. Oltre alle indicazioni del fabbricante, da seguire sempre, il datore di lavoro può stabilire procedure aggiuntive. Queste sono utili per situazioni lavorative particolari. Tali procedure devono essere incluse nel Piano Operativo di Sicurezza (POS) del cantiere, se previsto. I preposti e gli operatori della macchina devono seguirle scrupolosamente.
Indicazioni Dettagliate dalle Nuove Linee Guida Regionali
La Lombardia è una regione attenta alla sicurezza sul lavoro. Per promuovere buone pratiche e indicazioni condivise, ha approvato questa nuova Linea guida. L’obiettivo è prevenire infortuni.
La Linea guida si concentra su vari aspetti. Include la composizione della squadra minima per l’uso della PLE. Delinea le procedure di sicurezza da seguire prima, durante e dopo l’uso. Fornisce inoltre istruzioni per il trasferimento della macchina. Un’attenzione particolare è data alla procedura di emergenza. Questa serve per il recupero dei lavoratori rimasti sulla piattaforma in elevazione.
Campi di Applicazione Specifici e Schede Analitiche
Per ogni contesto operativo riconducibile al cantiere, il documento elenca possibili rischi e criticità. Indica anche le piattaforme consigliate per specifici utilizzi, come ad esempio:
- Montaggio di strutture prefabbricate;
- Installazione di magazzini automatizzati;
- Rivestimenti di facciate;
- Interventi di finitura edilizia, intonacatura e pitture;
- Esecuzione di impianti (elettrici, idraulici, trattamento aria);
- Manutenzioni edili e impiantistiche.
Sono previste anche schede analitiche dedicate a utilizzi specifici:
- Potatura e manutenzioni del verde;
- Montaggio di strutture prefabbricate;
- Opere di finitura e completamento di edifici;
- Montaggio di scaffalature metalliche e magazzini industriali;
- Manutenzioni edili/impianti;
- Lavori di demolizione e smontaggio;
- Bonifica di manufatti in cemento/amianto outdoor.
Sbarco in Quota e Aspetti Documentali: Un Focus Approfondito
Le linee guida dedicano spazio allo sbarco in quota con la PLE. Questa operazione non rientra nelle modalità d’uso standard. Perciò, richiede una procedura di lavoro specifica. Questa procedura dipende dalle situazioni e dalle indicazioni del fabbricante.
Il documento prosegue trattando i DPI per il “Lavoro in quota” su PLE. Considera anche le macchine a noleggio. Si occupa poi della documentazione obbligatoria che deve accompagnare le PLE. Infine, affronta i controlli, le attività manutentive e le verifiche periodiche. Queste includono la prima verifica, le verifiche successive e l’indagine supplementare.
La Check-list per l’Uso Sicuro: Uno Strumento Condiviso
La Linea guida include una lista di controllo per l’uso sicuro della PLE. Questa check-list è uno strumento pratico. Serve agli organi di vigilanza per le ispezioni. È utile anche per le aziende e gli operatori. Consente loro un’“autoanalisi” delle procedure di lavoro. L’uso di questa lista da parte di tutti gli attori mira a favorire un dialogo trasparente. L’intento della Regione Lombardia è migliorare la conoscenza e rafforzare il senso di appartenenza a un sistema di prevenzione unito.
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La check-list per l’uso della PLE, punto per punto
Le venti domande che seguono sono quelle della scheda allegata al decreto, trascritte alla lettera. La Regione la propone come strumento doppio: la usa l’organo di vigilanza quando viene a controllare, e la può usare l’azienda prima — è la stessa scheda, e questo è il punto. Chi se le pone in cantiere il giorno prima non sta indovinando cosa chiederà un ispettore: sta leggendo le stesse righe.
⚠️ Una risposta «no» non è una multa: è una cosa da sistemare prima di salire. Le domande sul mezzo (verifica periodica, registro di controllo, manuale) riguardano chi la PLE la possiede o la noleggia; quelle sull’uso riguardano chi ci lavora sopra oggi. Quando il mezzo è a nolo, la differenza fra le due colonne è esattamente ciò che il contratto deve dire.
- A seguito della valutazione dei rischi, il datore di lavoro ha valutato nel POS la PLE come attrezzatura idonea per la realizzazione dello specifico intervento?
- Nell’ultimo anno dalla data di utilizzo la PLE è stata oggetto di verifica periodica da INAIL o ATS o soggetto abilitato? La PLE è corredata dell’esito positivo dell’ultima verifica?
- La manutenzione e i controlli sono stati eseguiti come da «registro di controllo» allegato alla macchina? L’utilizzatore può disporre del manuale d’uso e manutenzione?
- Il personale è sottoposto a sorveglianza sanitaria con idoneità alla mansione, adeguatamente «formato» ed addestrato all’uso della PLE?
- L’utilizzo della PLE rientra nei limiti di impiego illustrati nel manuale della macchina?
- Prima di utilizzare la macchina è stato effettuato un controllo pre-operativo (integrità strutturale, giro faro, segnali luminosi, pittogrammi, funzionalità di tutti i comandi, ecc.)? È stato verificato che il livello del carburante o la carica degli accumulatori sia sufficiente per tutta la durata delle lavorazioni?
- Le condizioni ambientali sono idonee per l’utilizzo della macchina (atmosferiche, visibilità/illuminazione, vento, atmosfera esplosiva, luoghi arieggiati per macchine a combustione)?
- Prima di posizionare la PLE è stato verificato che il terreno sia stabile e in grado di sostenere il peso della macchina e, dove presenti, resistere alla pressione degli stabilizzatori? È stata verificata l’assenza di cunicoli o cisterne?
- È stata verificata l’assenza di linee elettriche non protette o sufficientemente protette o ostacoli in prossimità del raggio di azione della macchina?
- La macchina è stata posizionata in modo pianeggiante o comunque in rispetto ai limiti imposti dal costruttore?
- Il sito dove viene posizionata la PLE è sgombro e delimitato così come l’area sottostante la piattaforma di lavoro? Sono state gestite le possibili o indebite interferenze con altri mezzi?
- Prima di accedere sulla macchina è stata verificata la portata massima e il numero di persone consentite sulla piattaforma? È stata valutata anche in relazione dello sbraccio o dell’estensione della piattaforma? È stato valutato anche il carico aggiuntivo di lavorazioni in quota?
- L’operatore è dotato di elmetto, guanti, scarpe antinfortunistiche e un sistema di trattenuta all’interno della piattaforma? È dotato anche di ulteriori DPI necessari alle lavorazioni in quota?
- In caso di un eventuale spostamento della PLE con la piattaforma di lavoro sollevata è stato verificato che la macchina sia abilitata a tale operazione? (tipo 3, classificazione secondo EN 280)
- Durante le operazioni è sempre presente una persona a terra per la gestione delle emergenze e/o interferenze?
- Prima dell’inizio dell’attività lavorativa il manovratore e gli operatori a bordo hanno concordato un sistema di comunicazione e di segnalazione con il personale a terra per l’esecuzione delle manovre?
- In caso di un eventuale sbarco in quota dalla piattaforma è stato verificato che tale uso sia previsto dal costruttore e che sia predisposta e rispettata una procedura operativa apposita?
- La piattaforma è movimentata con cautela e bassa velocità per evitare urti con ostacoli fissi?
- È stato verificato che la macchina non sia utilizzata come apparecchio di sollevamento materiale?
- A fine turno la macchina è stata collocata in posizione di sosta come indicato dal costruttore?
Fonte: Regione Lombardia, decreto del dirigente di struttura 29 aprile 2025 n. 5969, allegato «Check-list – utilizzo PLE», pubblicato sul Bollettino Ufficiale, Serie Ordinaria n. 18 del 2 maggio 2025. Il documento originale è scaricabile in PDF.
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