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Stress lavoro correlato: cos’è, come avvertirne le avvisaglie e metodologie per gestirlo

 

 

Lo stress correlato al lavoro è diventato un problema sempre più rilevante nelle società moderne. L’ambiente lavorativo può essere una fonte significativa di stress per molte persone, influenzando negativamente la loro salute mentale e fisica, nonché la produttività sul lavoro. Pertanto, è essenziale per le aziende comprendere e gestire il rischio di stress nei luoghi di lavoro.

Cos’è lo stress correlato al lavoro?

Lo stress lavoro-correlato, come definito nell’Accordo quadro europeo del 2004, si riferisce a una condizione in cui alcune persone si sentono incapaci di soddisfare le richieste o le aspettative sul lavoro, con conseguenti disturbi fisici, psicologici o sociali. Questo stress deriva spesso da un eccesso di compiti, conflitti con colleghi, mancanza di supporto dai superiori o un ambiente lavorativo poco sano. In sostanza, accade quando le richieste sul lavoro superano le risorse disponibili, facendo sentire le persone fuori controllo e inefficaci nel gestire le loro responsabilità.

L’articolo 28 del Decreto Legislativo 81/08 ha reso obbligatoria la valutazione dei rischi derivanti dallo stress lavoro-correlato. Il datore di lavoro è tenuto a valutare tutti i rischi, inclusi quelli legati allo stress lavorativo. Se rilevato, è necessario intervenire per eliminarlo o almeno ridurlo..

Come valutarne il rischio in azienda?

Nel maggio 2011, il Dipartimento di Medicina, Epidemiologia, Igiene del Lavoro e Ambientale ha introdotto una metodologia per valutare e gestire il rischio dello stress lavoro-correlato (SLC). Questo approccio include l’utilizzo di una piattaforma online che consente alle aziende di condurre valutazioni del rischio conformi alla normativa vigente. La metodologia fornisce strumenti e risorse approvati, seguendo un approccio integrato e sostenibile che coinvolge sia gli esperti della prevenzione che i lavoratori stessi. Grazie alla diffusa adozione da parte delle aziende italiane nel corso del tempo e alla raccolta sistematica dei dati sulla piattaforma online, è stato possibile aggiornare e migliorare ulteriormente la metodologia nel 2017, anche grazie alla collaborazione con partner nazionali e internazionali di rilievo.

Il principale obiettivo della valutazione del rischio SLC è individuare eventuali criticità legate al contenuto e al contesto del lavoro, come carico di lavoro, orario, pianificazione dei compiti, ruolo e relazioni interpersonali. Questi fattori, se non gestiti correttamente, possono causare stress nei lavoratori. Sulla base di queste analisi, le aziende devono implementare misure preventive e correttive per migliorare le condizioni di lavoro e proteggere la salute e la sicurezza dei dipendenti, contribuendo così anche alla competitività aziendale e alla qualità dei prodotti e dei servizi offerti.

Ecco alcuni suggerimenti per valutare il rischio di stress in azienda:

  1. Sorveglianza della salute mentale:

    Condurre indagini periodiche sulla salute mentale dei dipendenti può fornire preziose informazioni sul livello di stress presente nell’organizzazione. Questionari anonimi o colloqui con professionisti della salute mentale possono essere utilizzati per raccogliere dati significativi.

  2. Analisi dei fattori di stress:

    Identificare i fattori specifici che contribuiscono allo stress nei luoghi di lavoro è essenziale. Questi potrebbero includere carichi di lavoro eccessivi, mancanza di autonomia decisionale, ambiente lavorativo poco sicuro o supporto sociale limitato. Un’analisi dettagliata di tali fattori può aiutare a individuare le aree critiche che richiedono interventi.

  3. Monitoraggio delle assenze e della produttività:

    Un aumento delle assenze per malattia o una diminuzione della produttività possono essere segnali di stress diffuso tra i dipendenti. Monitorare attentamente questi indicatori può fornire indizi preziosi sul livello di stress presente nell’organizzazione.

  4. Feedback dei dipendenti:

    Coinvolgere attivamente i dipendenti nel processo di valutazione del rischio di stress può essere estremamente utile. Condurre sondaggi o focus group per raccogliere il feedback dei dipendenti sulle loro esperienze e preoccupazioni può fornire una prospettiva preziosa sull’ambiente lavorativo e sui fattori di stress.

  5. Valutazione del clima organizzativo:

    Esaminare il clima organizzativo, inclusi aspetti come la cultura aziendale, la comunicazione interna e le politiche aziendali, può aiutare a identificare i fattori che contribuiscono allo stress. Un ambiente lavorativo positivo e supportivo può contribuire a ridurre il rischio di stress tra i dipendenti.

 

Valutare il rischio di stress nei luoghi di lavoro è un passo cruciale per prevenire e gestire efficacemente questa problematica.

 

Gira questo approfondimento a chi serve

Andrea Reali
Chi l’ha scritto

Andrea Reali

Amministratore e responsabile tecnico · Professore a contratto

Professore a contratto in Igiene Ambientale, Dipartimento di Sanità Pubblica, Medicina Sperimentale e Forense, Università di Pavia (dal 2013) · Abilitato RSPP per tutti i macrosettori ATECO · Consulente Tecnico Ambientale (C.S.E.A.) · Docente-formatore qualificato ai sensi del D.I. 6 marzo 2013

Guida SPL dal 2013 come amministratore e responsabile tecnico: è la firma tecnica dietro i documenti e la formazione dello studio. Laureato a Pavia in Tecniche della Prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, segue salute e sicurezza sul lavoro, ambiente, igiene ambientale e alimentare come RSPP per enti pubblici e aziende private. Le stesse materie le insegna all'Università di Pavia: è questo doppio sguardo — chi la norma la applica e chi la spiega — il filo di ciò che SPL mette per iscritto.

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