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Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica

Comunità energetiche: proposta di decreto inviata alla UE

Comunità energetiche

Comunità energetiche: proposta di decreto inviata all’Unione Europea per incentivare l’autoproduzione e l’autoconsumo di energia proveniente da fonti rinnovabili.

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha trasmesso all’Unione Europea la proposta di un decreto con l’obiettivo di promuovere le cosiddette Comunità energetiche.

La suddetta proposta di decreto richiede ora l’approvazione da parte della Commissione Europea per entrare in vigore.

Per Comunità energetiche si intendono

Gruppi formati da individui, aziende, cooperative, enti locali, associazioni e organizzazioni religiose che si uniscono per produrre e consumare energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili, quali l’energia fotovoltaica, eolica, idroelettrica e da biomasse.

Le Comunità energetiche mirano a raggiungere diversi vantaggi, tra cui la riduzione dei costi energetici e delle bollette, nonché la diminuzione dell’inquinamento e delle emissioni.

Inoltre, l’obiettivo principale è garantire l’indipendenza energetica dello Stato.

La proposta si focalizza su due misure principali:
  1. Incentivi tariffari:

    • I soggetti che si associano in una configurazione di autoconsumo possono beneficiare di una tariffa incentivante per la quota di energia condivisa da impianti a fonti rinnovabili.
    • La potenza finanziabile ammonta complessivamente a 5 gigawatt (GW), con una scadenza fissata entro la fine del 2027.
  2. Contributo a fondo perduto:

    • Questa misura riguarda esclusivamente le Comunità energetiche che si sviluppano nei Comuni con una popolazione inferiore a 5000 abitanti.
    • Verrà concesso un finanziamento a fondo perduto fino al 40% per la realizzazione di nuovi impianti o per l’ampliamento di impianti esistenti.
    • Coloro che ricevono il contributo a fondo perduto possono richiedere anche l’incentivo tariffario.

Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) sarà l’ente responsabile della gestione di questa misura e potrà verificare preventivamente l’ammissibilità dei progetti presentati.

Attraverso questo Decreto, il Governo mira a creare circa 15.000 Comunità Energetiche.

Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha espresso la sua fiducia nelle capacità degli italiani nel cogliere questa grande opportunità.

Dopo aver lavorato incessantemente in queste settimane, abbiamo avviato il processo di approvazione della proposta di decreto con l’Unione Europea e ora attendiamo l’autorizzazione che speriamo arrivi tempestivamente.

Il testo comprende due misure distinte

Da un lato, un intervento generale di incentivazione per coloro che si uniscono alle comunità energetiche con una premialità per l’autoconsumo.

Dall’altro, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) prevede un finanziamento a fondo perduto di 2,2 miliardi di euro per coprire fino al 40% dei costi di realizzazione di nuovi impianti o dell’ampliamento di impianti esistenti nei Comuni con una popolazione fino a 5000 abitanti.

 

Link utili: 

Fonte OneHSE

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Andrea Reali
Chi l’ha scritto

Andrea Reali

Amministratore e responsabile tecnico · Professore a contratto

Professore a contratto in Igiene Ambientale, Dipartimento di Sanità Pubblica, Medicina Sperimentale e Forense, Università di Pavia (dal 2013) · Abilitato RSPP per tutti i macrosettori ATECO · Consulente Tecnico Ambientale (C.S.E.A.) · Docente-formatore qualificato ai sensi del D.I. 6 marzo 2013

Guida SPL dal 2013 come amministratore e responsabile tecnico: è la firma tecnica dietro i documenti e la formazione dello studio. Laureato a Pavia in Tecniche della Prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, segue salute e sicurezza sul lavoro, ambiente, igiene ambientale e alimentare come RSPP per enti pubblici e aziende private. Le stesse materie le insegna all'Università di Pavia: è questo doppio sguardo — chi la norma la applica e chi la spiega — il filo di ciò che SPL mette per iscritto.

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