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Agenzia delle Entrate Agevolazioni

Fonti rinnovabili: domande per il tax credit dal 1° marzo 2023

Fonti rinnovabili

Fonti rinnovvabili: definiti modalità, termini di presentazione e contenuto dell’istanza per il riconoscimento del credito d’imposta.

Con il provvedimento direttoriale dell’11 ottobre 2022, n. 382045/2022, l’Agenzia delle Entrate ha definito, in attuazione dell’art. 1, comma 812, legge 30 dicembre 2021, n. 234 le modalità, i termini di presentazione e il contenuto dell’istanza per il riconoscimento del credito d’imposta per le spese documentate relative all’installazione di sistemi di accumulo integrati in impianti di produzione elettrica alimentati da fonti rinnovabili.

In prima battuta risulta opportuno ricordare che la legge di Bilancio 2022 (e nel dettaglio l’art. 1, comma 812, legge 30 dicembre 2021, n. 234)

ha introdotto un credito d’imposta a favore delle persone fisiche che, dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022, sostengono spese documentate relative all’installazione di sistemi di accumulo integrati in impianti di produzione elettrica alimentati da fonti rinnovabili, anche se già esistenti e beneficiari degli incentivi per lo scambio sul posto di cui all’art. 25-bis, D.L. 24 giugno 2014, n. 91, convertito con modifiche dalla legge 11 agosto 2014, n. 116.

Successivamente il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con il D.M. 6 maggio 2022, ha definito le modalità per l’accesso al credito d’imposta citato.

Da ultimo, con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate 11 ottobre 2022, n. 382045/2022 sono state definite, in attuazione della normativa citata, le modalità, i termini di presentazione e il contenuto dell’istanza per il riconoscimento del credito d’imposta.

Nello specifico è stato previsto che la domanda sia inviata dal 1° marzo 2023 fino al 30 marzo 2023, esclusivamente con modalità telematiche, direttamente dal contribuente oppure avvalendosi di un soggetto incaricato della trasmissione delle dichiarazioni di cui all’art. 3, comma 3, D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322, mediante il servizio web disponibile nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it).

Successivamente alla ricezione delle istanze, l’Agenzia delle Entrate determinerà la quota percentuale dei crediti effettivamente fruibili, in rapporto alle risorse disponibili.

Tale percentuale sarà poi resa nota con un successivo provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.

Infine, con il citato provvedimento 11 ottobre 2022 è stato anche approvato, con le relative istruzioni, il modello da utilizzare per presentare la domanda di accesso alle agevolazioni.

Fonte OneHSE 

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Andrea Reali
Chi l’ha scritto

Andrea Reali

Amministratore e responsabile tecnico · Professore a contratto

Professore a contratto in Igiene Ambientale, Dipartimento di Sanità Pubblica, Medicina Sperimentale e Forense, Università di Pavia (dal 2013) · Abilitato RSPP per tutti i macrosettori ATECO · Consulente Tecnico Ambientale (C.S.E.A.) · Docente-formatore qualificato ai sensi del D.I. 6 marzo 2013

Guida SPL dal 2013 come amministratore e responsabile tecnico: è la firma tecnica dietro i documenti e la formazione dello studio. Laureato a Pavia in Tecniche della Prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, segue salute e sicurezza sul lavoro, ambiente, igiene ambientale e alimentare come RSPP per enti pubblici e aziende private. Le stesse materie le insegna all'Università di Pavia: è questo doppio sguardo — chi la norma la applica e chi la spiega — il filo di ciò che SPL mette per iscritto.

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