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PNCIA: Programma nazionale di controllo dell’inquinamento atmosferico

Programma nazionale di controllo dell’inquinamento atmosferico (PNCIA).

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 37 del 14 febbraio, il Ministero della Transizione Ecologica ha dato avviso, tramite comunicato, di avvenuta pubblicazione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 23 dicembre 2021 di approvazione del Programma nazionale di controllo dell’inquinamento atmosferico (PNCIA).

Il Programma, il linea con quanto previsto dal Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza), è lo strumento attraverso il quale sono stabilite le misure utili a conseguire il rispetto degli obiettivi di riduzione delle emissioni fissati dalla direttiva 2016/2284 per gli anni 2020 e 2030, e conseguentemente contribuire al miglioramento della qualità dell’aria su tutto il territorio nazionale.

L’attuazione delle misure avverrà, a cura delle Autorità competenti (Stato, Regioni, Enti locali), attraverso:

  • atti normativi,
  • misure promozionali,
  • Piani di settore,
  • Piani energetici,
  • ordinanze di divieto/limitazione attività,
  • etc…

PROGRAMMA NAZIONALE DI CONTROLLO DELL’INQUINAMENTO ATMOSFERICO

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Premessa

Il 31 dicembre 2016 è entrata in vigore la direttiva 2016/2284/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio in materia di riduzione delle emissioni nazionali di determinati inquinanti atmosferici (la cosiddetta direttiva NEC – National Emission Ceilings).

La direttiva, al fine di contribuire al generale miglioramento della qualità dell’aria sul territorio dell’Unione Europea, prevede il conseguimento di obiettivi nazionali di riduzione delle emissioni di alcuni inquinanti (materiale particolato, ossidi di zolfo, ossidi di azoto, composti organici volatili non metanici ed ammoniaca), al 2020 e al 2030.

Tali riduzioni devono essere ottenute tramite l’adozione e l’attuazione di un “Programma nazionale di controllo dell’inquinamento atmosferico” elaborato sulla base delle indicazioni contenute nella stessa direttiva e diffusamente illustrate nelle Linee guida allo scopo prodotte dalla Commissione Europea (“Guidance for the development of National Air Pollution Control Programmes under Directive (EU) 2016/2284 of the European Parliament and of the Council on the reduction of national emissions of certain atmospheric pollutants”, C/2019/888, pubblicata il 1° marzo 2019).

Le informazioni contenute nel programma dovranno poi essere trasmesse alla Commissione europea secondo il formato stabilito dalla Decisione 2018/1522.

La direttiva è stata recepita nell’ordinamento nazionale dal decreto legislativo del 30 maggio 2018 n. 81, che introduce le disposizioni relative al programma nazionale all’articolo 7, delineando anche le competenze interne dei soggetti coinvolti nella sua elaborazione.

In particolare, definisce obblighi e scadenze relativamente alle varie fasi della predisposizione ed approvazione del programma, incluse le attività di istruttoria tecnica preliminare per le quali il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare (di seguito Ministero
dell’ambiente) si avvale del supporto tecnico dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA).

Il presente programma contiene gli elementi di minimo previsti dalla normativa e nello specifico i capitoli:
  • 1 e 2 forniscono un quadro generale del contesto internazionale, comunitario e nazionale in cui si inserisce la programmazione ai sensi della NEC e individuano le responsabilità per la predisposizione e l’attuazione del programma;
  • 3 riassume l’analisi delle politiche finora adottate e dei risultati ottenuti in termini di riduzione delle emissioni inquinanti e di miglioramento generale della qualità dell’aria;
  • 4 descrive la metodologia applicata per la elaborazione degli scenari che sono alla base del processo di individuazione delle misure di riduzione;
  • 5, 6 e 7 descrivono, rispettivamente, i risultati degli scenari prodotti ossia quelli energetici e dei livelli di attività, quelli emissivi e quelli di qualità dell’aria, sia nella ipotesi dell’evoluzione tendenziale delle condizioni al contorno sia nell’ipotesi di adozione di misure aggiuntive;
  • 8, infine, descrive le misure di riduzione delle emissioni individuate per il raggiungimento degli obiettivi della NEC.

Ministero della transizione ecologica

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Andrea Reali
Chi l’ha scritto

Andrea Reali

Amministratore e responsabile tecnico · Professore a contratto

Professore a contratto in Igiene Ambientale, Dipartimento di Sanità Pubblica, Medicina Sperimentale e Forense, Università di Pavia (dal 2013) · Abilitato RSPP per tutti i macrosettori ATECO · Consulente Tecnico Ambientale (C.S.E.A.) · Docente-formatore qualificato ai sensi del D.I. 6 marzo 2013

Guida SPL dal 2013 come amministratore e responsabile tecnico: è la firma tecnica dietro i documenti e la formazione dello studio. Laureato a Pavia in Tecniche della Prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, segue salute e sicurezza sul lavoro, ambiente, igiene ambientale e alimentare come RSPP per enti pubblici e aziende private. Le stesse materie le insegna all'Università di Pavia: è questo doppio sguardo — chi la norma la applica e chi la spiega — il filo di ciò che SPL mette per iscritto.

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