Relazioni EU-OSHA: indicazioni e buone pratiche di postura nei luoghi di lavoro
Pubblicate da EU-OSHA due relazioni con i consigli in materia di buone pratiche da adottare nei luoghi di lavoro e le indicazioni sulle strategie di prevenzione.
Le relazioni sono elaborate nell’ambito della Campagna 2020-2022 per i Disturbi Muscoloscheletrici.
1. Posizioni statiche da seduti per periodi prolungati: effetti sulla salute e consigli in materia di buone pratiche
Molti lavori comportano lunghi periodi in posizione statica da seduti che, insieme a uno stile di vita sedentario, è causa di problemi di salute.
La relazione
- affronta le questioni insite nel rimanere seduti per periodi prolungati al lavoro,
- cita le occupazioni e i lavoratori più colpiti,
- individua i rischi per la salute, compresi i disturbi muscoloscheletrici.
Inoltre, esamina la legislazione dell’UE in materia e l’importanza della valutazione dei rischi quale forma di tutela della salute dei lavoratori la cui professione comporta stare seduti a lungo.
Contiene linee guida e indicazioni in materia di politiche intese a promuovere modalità di lavoro dinamiche e attive che comportino un minore ricorso alla posizione da seduti. Inoltre presenta esempi di interventi efficaci sul posto di lavoro e di buone pratiche.
Infine, sottolinea l’importanza di rimanere attivi non solo sul lavoro ma anche a scuola, al fine di garantire la sostenibilità del lavoro per i lavoratori di oggi e per le generazioni future.
Fonte EU-OSHA
2. Posizioni in piedi forzate per periodi prolungati: effetti sulla salute e consigli in materia di buone pratiche
Rimanere in piedi per lunghi periodi nella stessa posizione comporta rischi per la salute, tra cui disturbi muscoloscheletrici (DMS) e molte altre affezioni.
La relazione esamina:
- la frequenza con la quale si riscontra in Europa una postura non naturale sul luogo di lavoro,
- posti di lavoro e categorie di lavoratori più soggetti.
Inoltre, passa in rassegna la legislazione dell’UE intesa a tutelare i lavoratori e le direttive sui limiti massimi previsti per i periodi ininterrotti di posizione in piedi.
La relazione contiene esempi di misure efficaci per ridurre il tempo passato in piedi. Evidenzia l’importanza di adattare le valutazioni dei rischi e le misure di prevenzione alle esigenze dei singoli, nonché di incoraggiare modalità di lavoro attivo e sostenibile.
In conclusione, riassume i consigli in materia di buone pratiche da adottare nei luoghi di lavoro e le indicazioni sulle strategie di prevenzione a uso dei responsabili politici.
Fonte EU-OSHA
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