Finanziamenti Ministero Sviluppo Economico
Smart Money: incentivo per le startup innovative

Smart Money: 9,5 milioni di euro per le startup innovative.
A partire dal 24 giugno 2021 le startup innovative potranno richiedere l’incentivo Smart Money, le agevolazioni previste dal decreto 18 settembre 2020.
L’incentivo prevede un contributo a fondo perduto per l’acquisto di servizi prestati da parte di:
- incubatori,
- acceleratori,
- innovation hub,
- business angels,
- altri soggetti pubblici o privati operanti per lo sviluppo di imprese innovative.
L’obiettivo, infatti, è sostenere le spese connesse alla realizzazione di un piano di attività e di sviluppo, nonché favorire investimenti nel capitale di rischio delle start-up innovative.
Presentazione delle domande a partire dalle ore 12.00 del 24 giugno 2021, esclusivamente attraverso la procedura informatica disponibile sul sito di Invitalia.
Cos’è
Smart Money mira a favorire il rafforzamento del sistema delle start-up innovative italiane.
In particolare, sostenendole nella realizzazione di progetti di sviluppo e facilitandone l’incontro con l’ecosistema dell’innovazione.
Infatti, le agevolazioni sono concesse a fronte:
- del sostenimento, da parte di start-up innovative, delle spese connesse alla realizzazione di un piano di attività, svolto in collaborazione con gli attori dell’ecosistema dell’innovazione operanti per lo sviluppo di imprese innovative
- dell’ingresso nel capitale di rischio delle start-up innovative degli attori dell’ecosistema dell’innovazione.
A chi si rivolge
Possono beneficiare delle agevolazioni le start-up innovative che, alla data di presentazione della domanda di agevolazione:
- sono classificabili come piccole imprese, ai sensi di quanto previsto all’allegato 1 del regolamento (UE) n. 651/2014;
- sono regolarmente costituite da meno di 24 mesi e iscritte nell’apposita sezione speciale del Registro delle imprese;
- si trovano nelle prime fasi di avviamento dell’attività o nella prima fase di sperimentazione dell’idea d’impresa (pre-seed), oppure sono nella fase di creazione della combinazione product/market fit (seed);
- hanno sede legale e operativa ubicata su tutto il territorio nazionale;
- non rientrano tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
- hanno restituito agevolazioni godute per le quali è stato disposto dal Ministero dello sviluppo economico un ordine di recupero;
- sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria e non sono sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
- nei cui confronti non sia stata applicata la sanzione interdittiva di cui all’articolo 9, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 e ss.mm.ii.;
- i cui legali rappresentanti o amministratori non siano stati condannati, con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale, per i reati che costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura di appalto o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture vigente alla data di presentazione della domanda;
- non operano nei settori dell’agricoltura primaria, della pesca e dell’acquacoltura
Inoltre, possono accedere alle agevolazioni le persone fisiche che intendono costituire una start-up innovativa.
Purché, entro e non oltre 30 giorni dalla data della comunicazione di ammissione alle agevolazioni, l’impresa sia stata costituita e sia stata inoltrata la domanda di iscrizione nella sezione ordinaria e speciale del Registro delle imprese.
In conclusione, rimandiamo alla lettura dei dettagli nell’articolo
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