Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MASE)
Tracciabilità Rifiuti: dal MASE le scadenze del RENTRI

Tracciabilità Rifiuti: dal MASE le scadenze del RENTRI.
Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MASE) ha pianificato l’avvio del Registro Nazionale della Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRI) in fasi distinte, a partire dal 15 dicembre 2024.
Questa decisione è stata confermata dal Decreto Direttoriale del 22 settembre 2023, n. 97, con il quale la Direzione Generale dell’Economia Circolare del MASE ha adottato la “Tabella delle Scadenze del RENTRI”.
L’Introduzione del Nuovo Sistema
A differenza del precedente sistema SISTRI, il nuovo RENTRI ha fatto il suo ingresso con meno enfasi mediatica e annunci roboanti. Questa nuova strategia sembra orientata verso una vera e propria fase di sperimentazione, con meno pretese di coprire l’intero ciclo di movimentazione dei rifiuti, abbandonata anche dal SISTRI dopo i primi annunci ufficiali.
Successivamente al Decreto Ministeriale del 4 aprile 2023, n. 59, che ha regolamentato il nuovo sistema e il Registro Nazionale Elettronico per la Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRI) in ottemperanza all’art. 188-bis del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152, correlato alle azioni della Strategia Nazionale per l’Economia Circolare, come parte integrante delle riforme abilitanti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR),
il Decreto Direttoriale del 22 settembre 2023, n. 97, ha adottato la “Tabella delle Scadenze del RENTRI”.
I nuovi modelli del Formulario di Identificazione del Rifiuto (FIR) e dei Registri Cronologici di Carico e Scarico, introdotti dal Decreto Ministeriale del 4 aprile 2023, n. 59, saranno in vigore a partire dal 13 febbraio 2025.
Al momento, si attende l’emanazione del decreto attuativo che disciplinerà le procedure di registrazione e le modalità operative.
Adempimenti Graduali
Il provvedimento è stato pubblicato non sulla Gazzetta Ufficiale, bensì sui siti web del MASE e del RENTRI, e conferma l’approccio graduale nei confronti degli adempimenti, inclusa la registrazione, come originariamente previsto dal Decreto Legge n. 135/2018 (convertito con modifiche dalla Legge n. 12/2019) e dal Decreto Ministeriale del 4 aprile 2023, n. 59.
Si mantiene, pertanto, l’approccio sequenziale già noto con il “vecchio” SISTRI: i soggetti obbligati potranno aderire al Registro in un arco temporale che va dai 18 ai 30 mesi, a seconda delle dimensioni delle aziende, rispettivamente dal 15 dicembre 2024 al 13 febbraio 2026.
Si tratta di un ampio periodo transitorio che, come indicato nel comunicato del MASE che accompagna la pubblicazione del Decreto Ministeriale del 4 aprile 2023, n. 59, “servirà a tarare al meglio le istruzioni operative per la gestione della piattaforma: sia in forma diretta, attraverso gli applicativi che saranno resi disponibili alle aziende, sia in modalità interoperabile con i principali software gestionali presenti sul mercato”.
Va sottolineato che le tariffe di iscrizione, non trattate nel Decreto Direttoriale n. 97/2023, varieranno a seconda delle dimensioni delle imprese: dai 15 euro ai 100 euro per il primo anno, mentre per gli anni successivi si oscillerà dai 10 euro ai 60 euro.
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Fonte MASE
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