Formazione Preposti: Interpello con indicazioni del Ministero del Lavoro

La formazione dei preposti è un elemento fondamentale per garantire la sicurezza sul lavoro. Recentemente, il Ministero del Lavoro ha chiarito le modalità di attuazione delle nuove disposizioni legislative attraverso l’Interpello n. 7/2024. Questo documento affronta le incertezze legate all’adozione del nuovo Accordo Stato-Regioni, fornendo linee guida temporanee per assicurare la continuità degli obblighi formativi in attesa del definitivo aggiornamento normativo.
Le Tempistiche per il Nuovo Accordo
Il Ministero del Lavoro, con l’Interpello n. 7/2024, ha ribadito che le modalità di formazione per i preposti dovranno essere definite dal nuovo Accordo Stato-Regioni, come previsto dall’art. 37, comma 2, del Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro (TUSL). Nonostante il termine per l’adozione dell’accordo fosse fissato al 30 giugno 2022, tale documento non è ancora stato approvato. Pertanto, nelle more della sua adozione, le aziende devono continuare ad applicare le modalità formative precedenti.
Il Quesito e il Ruolo della Conferenza Stato-Regioni
L’Interpello è stato sollecitato dalla Camera di Commercio di Modena, che ha richiesto chiarimenti sulle modalità di formazione per i preposti. La questione ruota attorno alla mancata emanazione dell’accordo in sede di Conferenza Stato-Regioni, che dovrebbe definire durata, contenuti e modalità della formazione obbligatoria per i preposti, nonché le verifiche di apprendimento e l’efficacia delle attività formative.
Il Supporto della Circolare INL 1/2022
Un’importante guida interpretativa è fornita dalla Circolare dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) n. 1/2022. La circolare specifica che, in assenza del nuovo accordo, dirigenti e preposti devono essere formati secondo le regole dell’Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011. Questa continuità garantisce il rispetto degli obblighi formativi anche in attesa delle modifiche legislative.
La Posizione del Ministero: Interpello n. 7/2024
L’Interpello n. 7/2024 chiarisce che, fino all’adozione del nuovo Accordo Stato-Regioni, si dovrà continuare a seguire le modalità formative già in vigore. Questo approccio è coerente con i principi di adeguatezza, specificità e aggiornamento periodico previsti dall’art. 37 del TUSL. Il Ministero sottolinea che i datori di lavoro devono comunque garantire il rispetto di tali principi, utilizzando l’Accordo 2011 come riferimento.
Conclusioni
In attesa del nuovo Accordo Stato-Regioni, le aziende sono tenute a seguire le linee guida esistenti per la formazione dei preposti, assicurando che i lavoratori ricevano una formazione adeguata e specifica. L’Interpello n. 7/2024 rappresenta un punto di riferimento essenziale per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro.
Scarica il documento PDF – Interpello 21/11/2024, n. 7/2024
Fonte HSE+
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