Formazione sulla sicurezza
Un corso serve a far riconoscere a chi lavora un rischio che prima non vedeva. Poi deve anche potersi dimostrare, ed è vero che la formazione non fatta è la contestazione più facile da muovere: o l’attestato c’è, o non c’è. Organizziamo i corsi obbligatori per tutte le figure aziendali, in aula e a distanza dove la norma lo consente, e il calendario delle scadenze lo teniamo noi.
L'analisi preliminare non si paga. Se non serve un intervento, te lo diciamo.
Volumi trattati, per questa materia
Estratti dal sistema di gestione delle commesse sulle pratiche chiuse negli ultimi dodici mesi. Più di tre al giorno lavorativo.
Aggiornati automaticamente ogni giorno —
Le situazioni in cui ci chiamano
Nessuna comincia con «vorrei un preventivo per un corso». Cominciano tutte con una persona, una data o una lettera.
Entra qualcuno di nuovo
La formazione va fatta prima che la persona cominci a fare il lavoro, non nelle settimane dopo. È l’errore più comune e il più facile da contestare: la data dell’attestato e la data di assunzione si guardano insieme, e parlano da sole.
Qualcuno cambia mansione o reparto
Cambiano i rischi, e con quelli la formazione specifica. Un attestato preso per un’altra lavorazione copre quella, non questa — e il giorno del controllo la differenza si vede.
Nomini un preposto
Il preposto non è un titolo onorifico: ha obblighi suoi, una formazione in più e un aggiornamento più frequente. Chi lo nomina senza formarlo si espone due volte — per sé e per lui.
Gli attestati stanno per scadere
Aggiornamenti, abilitazioni alle attrezzature, primo soccorso, antincendio. Scadono tutti in momenti diversi e nessuno se li ricorda: lo scadenzario lo teniamo noi e ti diciamo cosa scade prima che scada.
Un cliente ti chiede gli attestati
Succede in appalto e in gara: chiedono l’elenco delle persone formate e i documenti. Se sono sparsi fra cartelle e caselle di posta, quella richiesta diventa una giornata di lavoro.
Serve una persona abilitata a usare una macchina
Carrelli, piattaforme, gru, escavatori. Sono corsi a sé, con parte pratica e aggiornamento periodico: senza, la macchina in azienda c’è ma non la può usare nessuno.
I documenti, non le ore
Da un corso fatto bene una persona esce riconoscendo un rischio che prima non vedeva, e l’azienda esce con i documenti che lo dimostrano. Qui sotto trovi i documenti; il resto si vede in reparto, ed è il motivo per cui i corsi si fanno.
- Attestati nominativi Con il percorso svolto, la data e la firma di chi ha erogato: quelli che si mostrano a un controllo o si allegano a una gara.
- Registro delle presenze e materiale didattico La prova che il corso si è tenuto davvero, e cosa ci è stato dentro.
- Il quadro di chi è formato e chi no Persona per persona, con quello che ha e quello che gli manca: è il documento che serve quando qualcuno chiede «chi è in regola?».
- Corsi in aula, da noi o da voi Con docenti che quella materia la esercitano, non solo la insegnano.
- Corsi a distanza dove la norma lo consente E solo lì: su alcuni moduli l’e-learning non è ammesso, e un attestato preso nel modo sbagliato vale meno di nessun attestato.
- Lo scadenzario degli aggiornamenti Ogni attestato entra con la sua scadenza il giorno che viene emesso. Il promemoria arriva prima, non il giorno dopo.
Parti da chi devi formare
Scegli la figura che ti serve: dentro trovi i corsi con durata, programma e prezzo. Si comprano dal sito, e l’attestato arriva al termine del corso.
In e-learning c’è quello che la norma consente a distanza. Webinar e aula, quando ci sono, li trovi nello stesso catalogo; per una formazione su misura per la tua azienda, chiamaci.

Ilaria Troiano
Project management e operations
Lettere comparate, Università di Torino · University of Warwick
Coordina aule, docenti e calendari: le date che si trovano, le convocazioni, gli attestati che arrivano.
La formazione non salta quasi mai perché manca il docente: salta perché non si trova la data. Mettere d’accordo turni, aule e scadenze è il lavoro vero, e qui lo fa una persona sola invece di rimbalzare fra reparti.

Claudio Bellani
Impiegato tecnico e docente-formatore
Geometra · Docente-formatore qualificato ai sensi del D.I. 6 marzo 2013
Tiene i corsi, e la parte che regge l’attestato: registri, programmi, scadenze.
Chi insegna sicurezza deve avere requisiti fissati da un decreto, e in un controllo si guarda anche quello: un corso vale quanto chi poteva tenerlo.

Simone Lanfranchi
Consulente e formatore in sicurezza sul lavoro
Tecnico della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro, Università di Pavia · Abilitato RSPP per tutti i macrosettori ATECO · Lead Auditor ISO 9001:2015, ISO 14001:2015 e ISO 45001:2018
Tiene i corsi, e decide com’è fatto il percorso.
Un attestato vale quanto chi ha tenuto il corso e quanto il percorso che certifica. Chi insegna qui fa lo stesso mestiere anche fuori dall’aula: scrive i documenti, va nei cantieri, risponde ai controlli. È la differenza fra un corso e un corso che serve.

Andrea Reali
Amministratore e responsabile tecnico · Professore a contratto
Professore a contratto in Igiene Ambientale, Dipartimento di Sanità Pubblica, Medicina Sperimentale e Forense, Università di Pavia (dal 2013) · Abilitato RSPP per tutti i macrosettori ATECO · Consulente Tecnico Ambientale (C.S.E.A.) · Docente-formatore qualificato ai sensi del D.I. 6 marzo 2013
Insegna anche lui, e insegna le stesse materie all’Università di Pavia.
Avere più docenti qualificati non è ridondanza: vuol dire che un corso si tiene nella settimana in cui serve, e che chi entra in aula ha fatto davvero il mestiere di cui parla.
Quello che abbiamo scritto su questa materia

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Quasi nessun problema sta dentro una materia sola. Un cantiere ha un piano di sicurezza, addetti da formare, attrezzature da verificare e visite mediche in scadenza: se ognuna di queste la segue un fornitore diverso, i buchi si aprono dove finisce uno e comincia l'altro — ed è lì che un controllo li trova. Coprire tutte le aree serve a questo: che quei passaggi abbiano comunque qualcuno che li guarda.
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