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Investimenti Sostenibili 4.0: modalità e condizioni per gli incentivi

Investimenti Sostenibili 4.0

Investimenti Sostenibili 4.0: le procedure e i criteri di richiesta di agevolazioni saranno definiti in un successivo Provvedimento emanato dal Direttore Generale per gli Incentivi alle Imprese del Ministero.

In seguito alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 7 agosto 2023 del Decreto Ministeriale datato 15 maggio 2023, sono state stabilite le modalità e i requisiti per l’assegnazione e la concessione di agevolazioni a programmi di investimento presentati da piccole e medie imprese localizzate nelle regioni meno sviluppate, in conformità con i principi e le direttive sulla tutela ambientale e in linea con il Piano Transizione 4.0.

Con l’obiettivo di potenziare la crescita sostenibile e la competitività delle PMI nelle regioni meno sviluppate, il Decreto Ministero delle Imprese e del Made in Italy (ex MISE) datato 15 maggio 2023 ha delineato le condizioni e le modalità per l’assegnazione e l’erogazione di agevolazioni per specifici programmi di investimento.

È importante notare che per il finanziamento dei programmi specificati nel suddetto Decreto Ministeriale sono disponibili complessivamente 400.000.000 di euro.

Saranno stanziati nell’ambito dell’obiettivo specifico 1.3, azione 1.3.2, del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la Transizione Verde e Digitale (PN RIC). Inoltre, il 25% di tali risorse è destinato ai programmi proposti dalle micro e piccole imprese.

Le agevolazioni sono concesse a sostegno di programmi di investimento presentati dalle PMI che rispettano i principi e le normative sulla tutela dell’ambiente e sono allineati con il Piano Transizione 4.0. Priorità sarà data ai programmi che, oltre a soddisfare tali requisiti, contribuiscano al raggiungimento degli obiettivi climatici e ambientali stabiliti dall’Unione Europea e promossi dal PN RIC 2021-2027.

I programmi di investimento che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi climatici e ambientali devono rientrare in una delle seguenti categorie:

1. Sostegno ai processi di produzione a basso impatto ambientale e all’utilizzo efficiente delle risorse nelle PMI.

Questa categoria include programmi di investimento che contribuiscono specificamente al raggiungimento degli obiettivi climatici definiti nel Regolamento UE n. 2020/852 del 18 giugno 2020 e/o che promuovono l’adozione di soluzioni idonee a favorire la transizione delle imprese verso l’economia circolare.

2. Promozione dell’efficienza energetica nelle PMI.

Per poter beneficiare di queste agevolazioni, le PMI devono soddisfare i seguenti requisiti al momento della presentazione della domanda:

  1. Essere regolarmente costituite, iscritte e operative nel Registro delle Imprese.
  2. Essere in pieno possesso e in libero esercizio dei propri diritti, non essere coinvolte in procedure di liquidazione volontaria o concorsuali.
  3. Non essere in stato di difficoltà finanziaria alla data del 31 dicembre 2019, secondo la definizione dell’articolo 2, punto 18, del Regolamento GBER. Tuttavia, questa condizione non si applica alle microimprese e piccole imprese, a condizione che rispettino i requisiti precedenti e non abbiano ricevuto aiuti per il salvataggio o la ristrutturazione.
  4. Operare in regime di contabilità ordinaria e avere almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle Imprese o aver presentato, nel caso di imprese individuali e società di persone, almeno due dichiarazioni dei redditi.
  5. Essere conformi alle disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia e urbanistica, normativa del lavoro, sicurezza sul lavoro e salvaguardia dell’ambiente, nonché essere in regola con gli obblighi contributivi.
  6. Avere restituito eventuali somme dovute in seguito a provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero.
  7. Non aver effettuato una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento nei due anni precedenti la presentazione della domanda e impegnarsi a non farlo nei due anni successivi al completamento dell’investimento stesso.

Sono ammissibili alle agevolazioni i programmi di investimento che prevedono la realizzazione di investimenti innovativi, sostenibili e ad alto contenuto tecnologico, coerenti con il Piano Nazionale Transizione 4.0 e che utilizzano le tecnologie indicate nell’Allegato 1 del Decreto Ministeriale datato 15 maggio 2023.

Inoltre, sono eleggibili per agevolazioni le spese direttamente correlate alla realizzazione dei programmi di investimento, tra cui l’acquisto di nuovi beni materiali e immateriali, quali:

  • Macchinari, impianti e attrezzature;
  • Lavori edilizi, con un limite del 40% del totale dei costi ammissibili;
  • Software e licenze correlati all’uso dei beni materiali menzionati alla lettera a);
  • Acquisizione di certificazioni ambientali.

I dettagli relativi ai termini e alle modalità di presentazione delle domande di agevolazione saranno definiti in un successivo Provvedimento emesso dal Direttore Generale per gli Incentivi alle Imprese del Ministero e saranno disponibili sui siti web del Ministero (www.mise.gov.it) e dell’Agenzia (www.invitalia.it). Ciascuna impresa avrà la possibilità di presentare una sola domanda di agevolazione, salvo la possibilità di presentarne una nuova in caso di respingimento dell’istanza dopo l’istruttoria.

Link utili:

Fonte Ministero delle Imprese e del Made in Italy

 

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Andrea Reali
Chi l’ha scritto

Andrea Reali

Amministratore e responsabile tecnico · Professore a contratto

Professore a contratto in Igiene Ambientale, Dipartimento di Sanità Pubblica, Medicina Sperimentale e Forense, Università di Pavia (dal 2013) · Abilitato RSPP per tutti i macrosettori ATECO · Consulente Tecnico Ambientale (C.S.E.A.) · Docente-formatore qualificato ai sensi del D.I. 6 marzo 2013

Guida SPL dal 2013 come amministratore e responsabile tecnico: è la firma tecnica dietro i documenti e la formazione dello studio. Laureato a Pavia in Tecniche della Prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, segue salute e sicurezza sul lavoro, ambiente, igiene ambientale e alimentare come RSPP per enti pubblici e aziende private. Le stesse materie le insegna all'Università di Pavia: è questo doppio sguardo — chi la norma la applica e chi la spiega — il filo di ciò che SPL mette per iscritto.

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