La nuova campagna per il reinserimento professionale dei disabili

“Con Inail, ricomincio dal mio lavoro”, l’edizione 2021 della campagna di comunicazione sul reinserimento professionale dei disabili.
Attraverso l’iniziativa, che proseguirà per un mese su radio, tv, stampa, web e social media, l’Istituto vuole promuovere tra datori di lavoro, lavoratori e parti sociali le misure di sostegno alla continuità lavorativa dei propri assistiti o al loro impiego in una nuova occupazione.
Bettoni: “La ripartenza del Paese è il momento giusto per tornare a parlare di questo tema”
Con la nuova campagna di comunicazione, l’Inail rilancia il proprio impegno a favore degli assistiti vittime di infortuni e malattie professionali gravemente invalidanti.
“Con Inail, ricomincio dal mio lavoro”
Lo slogan che accompagna l’iniziativa è un riferimento esplicito all’importanza del reinserimento professionale nel loro percorso di ritorno alla vita sociale
Inoltre, richiama anche il nuovo inizio che attende il Paese nel suo complesso, alle prese con le conseguenze sanitarie ed economiche dell’emergenza Covid-19, di cui proprio i disabili rischiano di pagare il costo più alto.
“È anche una delle priorità del Piano nazionale di ripresa e resilienza”
Il presidente dell’Istituto, Franco Bettoni, sottolinea:
Dopo le grandi difficoltà causate nell’ultimo anno dalla pandemia adesso, con il via libera del governo alla graduale ripresa delle attività economiche e sociali, è stato intrapreso il cammino per la ripartenza.
Proprio per questo abbiamo pensato che fosse il momento giusto per tornare a parlare di ritorno al lavoro e, in particolare, di ritorno al lavoro delle persone con maggiori fragilità, le persone con disabilità.
Il tema, aggiunge Bettoni,
è peraltro una delle priorità trasversali del Piano nazionale di ripresa e resilienza elaborato dal governo, che punta sul programma Next Generation EU per rimuovere i fattori economici, sociali e infrastrutturali che incidono negativamente sulla vita dei disabili.
Nel documento inviato alla fine di aprile alla Commissione europea, è precisato che nell’ambito della riforma delle politiche attive del lavoro e della formazione professionale, alla quale sono stati destinati 4,4 miliardi di euro per il triennio 2021-2023, un’attenzione specifica sarà dedicata proprio all’inserimento lavorativo delle persone con disabilità.
Ogni progetto personalizzato finanziato fino a un massimo di 150mila euro
Per garantire la continuità lavorativa o l’inserimento in una nuova occupazione dei propri assistiti con disabilità causate da infortuni sul lavoro o malattie professionali, l’Inail ha predisposto apposite misure che prevedono il sostegno alla realizzazione di progetti personalizzati di reinserimento lavorativo, elaborati da equipe di personale specializzato o proposti dai datori di lavoro, con un finanziamento che per ciascun progetto può arrivare fino a un massimo di 150mila euro.
Nello specifico:
- fino a 135mila euro per interventi per il superamento e l’abbattimento delle barriere architettoniche e per l’adeguamento e l’adattamento delle postazioni di lavoro,
- fino a 15mila euro per la formazione finalizzata alla riqualificazione professionale dei lavoratori che cambiano mansione in seguito a un infortunio o a una malattia professionale.
Inoltre, per assicurare la conservazione del posto, l’Inail rimborsa al datore di lavoro il 60% della retribuzione corrisposta al disabile da lavoro nel periodo che intercorre tra la data di manifestazione della volontà di attivare il progetto personalizzato fino alla sua realizzazione, per un periodo massimo di un anno.
Un racconto a più voci con i beneficiari degli interventi nel ruolo di testimonial
Testimonial della nuova campagna di comunicazione sono alcuni assistiti Inail che negli ultimi anni hanno beneficiato di questi interventi personalizzati.
Come il pasticciere Christian Casiraghi, che dopo un grave incidente stradale avvenuto nel 2017 mentre rientrava a casa dal lavoro, con un progetto di reinserimento lavorativo ha potuto riprendere la propria attività in autonomia, grazie al riadattamento degli spazi del suo laboratorio, che gli consentono di muoversi agevolmente malgrado una protesi a una gamba.
O l’imprenditrice agricola Ivana Giancamilli, vittima di una grave patologia alla schiena per cui ha dovuto sottoporsi a un intervento chirurgico, alla quale è stato fornito un nuovo trattore con cabina ammortizzata e sedile pneumatico, in grado di attenuare le vibrazioni.
Nei prodotti realizzati è presente inoltre la testimonianza di datori di lavoro, altre figure aziendali e componenti delle equipe multidisciplinari Inail che hanno seguito i progetti di reinserimento lavorativo.
Il risultato è un racconto a più voci che mette insieme punti di vista diversi, accomunati dal perseguimento dello stesso obiettivo.
Consulta i documenti Inail:
- Reinserimento lavorativo persone con disabilità da lavoro – Opuscolo informativo Datore di lavoro
- Reinserimento lavorativo persone con disabilità da lavoro – Opuscolo informativo Lavoratori
- Piano campagna reinserimento lavorativo 2021
- Video Ivana e Christian sono tornati al lavoro
- Spot Campagna di comunicazione sul reinserimento lavorativo
Fonte INAIL
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