
Per l’avvio della “fase 2” serve rivedere i modelli organizzativi di lavoro. Questo il compito del gruppo di esperti nominato dal governo per guidare il paese nella ripartenza delle attività produttive.
Durante la sua informativa in Senato, il Presidente Conte ha comunicato che verranno pubblicate a breve le linee guida definite dalla task force guidata da Colao. La ripartenza inizierà il prossimo 4 maggio e sarà graduale.
Sarà necessario promuovere il rispetto del distanziamento sociale e l’utilizzo di mascherine e DPI per fronteggiare l’emergenza fino all’ottenimento di un vaccino.
Cabina di regia Governo-Regioni-Enti locali
Secondo quanto emerso dalla cabina di regia Governo-Regioni-Enti locali del 18 aprile sono 4 le priorità per la ripartenza post pandemia:
Coordinamento delle fasi
Dovranno essere definite delle linee guida nazionali contenenti le regole generali per la ripartenza nazionale. Linee guida che, secondo quanto annunciato da Conte il 21 aprile, dovranno essere disponibili a breve.
E’ richiesta, inoltre, autonomia delle regioni nell’adozione di queste linee guida per la valutazione della specifica realtà locale.
Le modalità di test, l’utilizzo dei DPI e le tutte le misure comuni dovranno essere omogenee su tutto il territorio nazionale.
E’ necessario valutare la necessità di porre l’obbligo di utilizzo delle mascherine in tutta la nazione, anche prevedendone le modalità di distribuzione.
Revisione dei tempi delle città
La riaperture delle attività lavorative e dei servizi locali dovrà essere graduata. Il trasporto pubblico locale dovrà essere opportunamente gestito per far fronte all’emergenza. La mobilità extraregionale dovrà essere posticipata rispetto alle prime fasi di riapertura.
Riavviamento del motore economico del paese
Durante la cabina di regia si era proposta una data di riapertura precedente al 4 maggio (il 27 aprile), ma le indicazioni del Presidente del Consiglio non sembrano recepire la richiesta.
Sono state consigliate procedure semplificate per la ripartenza dei cantieri edili nelle zone terremotate e la riapertura delle industrie esposte alla concorrenza internazionale.
La cabina di regia chiedeva, inoltre, il superamento della metodologia di definizione di chiusura e sospensione delle attività per codice Ateco. La modalità per la definizione delle graduali riaperture più consigliata riguarda la definizione delle imprese particolarmente rilevanti o maggiormente sicure. La scelta di queste aziende deve essere fatta con la partecipazione di Regioni, rappresentanti delle parti sociali, delle Aziende Sanitarie e delle sedi locali dell’INAIL.
La riapertura degli esercizi commerciali con somministrazione al pubblico deve avvenire con modalità omogenee, concordate e programmate su tutto il territorio.
Cresce la necessità di determinare le modalità di riapertura delle attività turistiche.
La fase di ripartenza richiederà ancora in maniera forte l’adozione del lavoro agile, si rendono, quindi, necessarie misure efficaci di potenziamento e sostegno allo smart working.
Infanzia e scuola
Le riaperture delle aziende avverranno in maniera graduale e precederanno sicuramente l’apertura di scuole e asili nido. La definizione delle fasi di ripartenza dovrà tenere in considerazione di questo aspetto fondamentale.
Ai bambini deve essere garantita una graduale ripresa della socialità.
Pavia, 22/04/2020
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