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Formazione Linee guida

RLST – ruolo e formazione del Rappresentante

RLST ruolo e formazione del Rappresentante

RLST ruolo e formazione del Rappresentante: il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale emerge come figura fondamentale, affiancato da una chiara distinzione tra i processi di informazione, formazione e addestramento, essenziali per costruire una cultura della prevenzione radicata.

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L’Obbligo di Rappresentanza nelle Piccole Imprese

Sebbene il quadro normativo stabilisca obblighi inderogabili in materia di salute e sicurezza, la loro applicazione nelle realtà produttive di piccole dimensioni e nelle imprese artigiane richiede strumenti specifici. L’articolo 47 del D.Lgs 81/2008 rende obbligatoria la presenza del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) in ogni unità con personale dipendente. Tuttavia, il legislatore ha previsto una soluzione alternativa e più adatta alle strutture snelle con meno di 15 dipendenti: la possibilità di optare per una rappresentanza esterna all’unità produttiva, aderendo ai sistemi territoriali di competenza.

1. Il RLST: La Risposta Flessibile alle Esigenze delle PMI

Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale (RLST) è la figura chiave pensata per rispondere efficacemente alle necessità delle piccole imprese. Questo modello esterno è ritenuto il più idoneo per le PMI, poiché solleva il datore di lavoro dalla difficoltà di individuare e formare un RLS interno, dove la disponibilità del personale è limitata. L’RLST è nominato tramite i sistemi di rappresentanza territoriale previsti dai contratti collettivi.

Equiparazione dei Diritti e Tutele Legali:

È fondamentale comprendere che, pur non essendo un dipendente diretto dell’impresa, l’RLST gode delle medesime prerogative e tutele del RLS aziendale. Egli ha il diritto di accesso ai luoghi di lavoro, sebbene debba rispettare le modalità e i termini di preavviso stabiliti dagli accordi collettivi. Tale preavviso, tuttavia, è immediatamente superato in caso di infortunio grave. Analogamente, l’RLST è soggetto all’obbligo di assoluto rispetto del segreto industriale e delle disposizioni sulla privacy, soprattutto in riferimento alle informazioni consultate nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).

2. Distinzione Critica: Informazione, Formazione e Addestramento

L’efficacia della sicurezza nelle PMI si basa sulla corretta applicazione dei tre processi educativi definiti con precisione dagli articoli 36 e 37 del D.Lgs 81/2008. Spesso confusi, questi processi hanno finalità e modalità di esecuzione distinte:

L’Informazione (Art. 36):

L’Informazione è il processo volto a trasmettere le conoscenze di base per identificare e mitigare i rischi. Questo include nozioni sui rischi generali, sulle procedure di emergenza (primo soccorso, evacuazione) e sui pericoli specifici della mansione. Il contenuto deve essere non solo fornito, ma anche strutturato per essere facilmente comprensibile, con un’attenzione particolare alla verifica della comprensione per i lavoratori immigrati.

Formazione (Art. 37) e Addestramento Pratico:

La Formazione è un percorso educativo più esteso e teorico, mirato a trasferire concetti complessi di prevenzione, protezione, diritti e doveri. L’Addestramento, al contrario, è l’attività pratica e operativa, svolta sul campo sotto la supervisione di personale esperto, focalizzata sul rendere il lavoratore abile nell’uso corretto di attrezzature, macchine e Dispositivi di Protezione Individuale (DPI). La formazione e l’addestramento specifico sono obbligatori all’inizio del rapporto di lavoro, al cambio di mansione e con l’introduzione di nuove tecnologie; contenuti e durate sono disciplinati dagli Accordi Stato-Regioni del 21 dicembre 2011.

FAQ: Sicurezza nelle PMI, RLST e Formazione (Dlgs 81/2008)

Cos’è il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale (RLST)?

Il RLST è la figura di rappresentanza dei lavoratori per la sicurezza prevista dal legislatore per le aziende con meno di 15 dipendenti. Consente al datore di lavoro di adempiere all’obbligo di nomina optando per un rappresentante esterno all’unità produttiva, individuato nell’ambito di competenza territoriale.

L’obbligo di nominare un RLS vale anche per le PMI?

Sì, l’articolo 47 del D.Lgs 81/2008 impone l’obbligo di avere un Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) in qualunque azienda con personale dipendente. Le PMI con meno di 15 dipendenti hanno la possibilità alternativa di nominare un RLST esterno.

Quali sono le principali differenze tra RLST e RLS aziendale?

L’unica differenza sostanziale risiede nel fatto che l’RLST non è un dipendente diretto dell’impresa, ma mantiene le medesime prerogative, diritti di accesso e tutele del RLS aziendale. Entrambi sono tenuti al rispetto del segreto industriale e della privacy.

Quali sono le finalità dell’Informazione (Art. 36)?

L’Informazione è l’attività volta a fornire conoscenze utili per identificare e ridurre i rischi. Include nozioni sui rischi generali, procedure di emergenza, nominativi degli addetti alla sicurezza e pericoli specifici della mansione. Deve essere di contenuto facilmente comprensibile, anche per i lavoratori immigrati.

La Formazione e l’Addestramento sono la stessa cosa?

No. La Formazione (Art. 37) è un processo educativo teorico-concettuale per modificare i comportamenti. L’Addestramento è l’attività pratica, svolta sul luogo di lavoro da una persona esperta, focalizzata sul rendere il lavoratore abile nell’uso corretto di macchine, impianti o DPI.

Quando sono obbligatorie la formazione e l’addestramento specifici?

Sono obbligatori in tre momenti chiave: alla costituzione del rapporto di lavoro, in caso di cambio mansione e in seguito all’introduzione di nuove tecnologie o sostanze pericolose. Durata e contenuti sono disciplinati dagli Accordi Stato-Regioni del 21 dicembre 2011.

Quali tutele ha l’RLST in materia di accesso ai luoghi di lavoro e segreto aziendale?

L’RLST ha il diritto di accedere ai luoghi di lavoro, rispettando i termini di preavviso stabiliti dagli accordi collettivi (ad eccezione dei casi di infortunio grave). È tenuto al pieno rispetto del segreto industriale e delle disposizioni sulla privacy, in particolare riguardo alle informazioni consultate nel DVR.

Quali benefici ottengono le PMI adottando il modello RLST?

Il modello RLST consente al datore di lavoro di adempiere all’obbligo di nomina senza dover individuare un RLS all’interno dell’azienda, dove la formazione o la disponibilità dei lavoratori potrebbero essere complesse da gestire.

© Articolo Basato su Analisi Normative e di Settore.

Fonti Attendibili:

  • Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 (Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro), Art. 47: Gazzetta Ufficiale
  • Accordi Stato-Regioni 21 dicembre 2011 (Formazione): Conferenza Stato-Regioni
  • Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali: lavoro.gov.it
  • UNASF – Unione Nazionale delle Associazioni dei Formatori per la Sicurezza sul Lavoro: unasf.it

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Andrea Reali
Chi l’ha scritto

Andrea Reali

Amministratore e responsabile tecnico · Professore a contratto

Professore a contratto in Igiene Ambientale, Dipartimento di Sanità Pubblica, Medicina Sperimentale e Forense, Università di Pavia (dal 2013) · Abilitato RSPP per tutti i macrosettori ATECO · Consulente Tecnico Ambientale (C.S.E.A.) · Docente-formatore qualificato ai sensi del D.I. 6 marzo 2013

Guida SPL dal 2013 come amministratore e responsabile tecnico: è la firma tecnica dietro i documenti e la formazione dello studio. Laureato a Pavia in Tecniche della Prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, segue salute e sicurezza sul lavoro, ambiente, igiene ambientale e alimentare come RSPP per enti pubblici e aziende private. Le stesse materie le insegna all'Università di Pavia: è questo doppio sguardo — chi la norma la applica e chi la spiega — il filo di ciò che SPL mette per iscritto.

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