RSPP: la prassi da UNI e CNI per la prevenzione e protezione

La figura del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) è di notevole importanza per l’organizzazione e gestione della sicurezza sul lavoro, e lo risulta maggiormente in questa situazione emergenziale causata dal COVID-19.
È stata pubblicata sul sito UNI la prassi di riferimento UNI/PdR 87:2020, che fornisce gli elementi utili al datore di lavoro ed a tutti i soggetti coinvolti nell’organizzazione e gestione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro al fine di poter svolgere le attività del servizio di prevenzione e protezione, ai sensi dell’art. 33 del dlgs n. 81/2008.
Riportiamo l’Articolo 33 – Compiti del servizio di prevenzione e protezione
(Decreto legislativo n° 81, 9 aprile 2008)
1.Il servizio di prevenzione e protezione dai rischi professionali provvede: a) all’individuazione dei fattori di rischio, alla valutazione dei rischi e all’individuazione delle misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro, nel rispetto della normativa vigente sulla base della specifica conoscenza dell’organizzazione aziendale;
b) ad elaborare, per quanto di competenza, le misure preventive e protettive di cui all’articolo 28, comma 2, e i sistemi di controllo di tali misure;
c) ad elaborare le procedure di sicurezza per le varie attività aziendali;
d) a proporre i programmi di informazione e formazione dei lavoratori;
e) a partecipare alle consultazioni in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, nonché alla riunione periodica di cui all’articolo 35;
f) a fornire ai lavoratori le informazioni di cui all’articolo 36.
2. I componenti del servizio di prevenzione e protezione sono tenuti al segreto in ordine ai processi lavorativi di cui vengono a conoscenza nell’esercizio delle funzioni di cui al presente decreto legislativo.
3. Il servizio di prevenzione e protezione è utilizzato dal datore di lavoro.

La prassi di riferimento UNI/PdR 87:2020 non è una norma nazionale, ma un documento che introduce prescrizioni tecniche.
È suddivisa in due parti:
- nella prima vengono individuate le aree di intervento, le attività tipiche e i compiti relativi al Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP);
- nella seconda vengono organizzate tali attività con un approccio strutturato per processi, che permette di sistematizzarle dal punto di vista concettuale, metodologico e operativo.
L’approccio, così strutturato, consente sia al Datore di Lavoro sia al RSPP di pianificare, organizzare, programmare, gestire le attività di prevenzione e protezione nel proprio contesto organizzativo e produttivo, predisponendo le procedure di sicurezza per le attività aziendali e i sistemi controllo delle misure di prevenzione e protezione.
I compiti del Datore di Lavoro e del RSPP consistono in:
- analisi dei documenti aziendali, visite degli ambienti di lavoro e relative macchine e attrezzature;
- interazione con i soggetti della organizzazione aziendale alle relazioni con i soggetti pubblici;
- impostazione del processo valutativo alla redazione del documento di valutazione dei rischi;
- progettazione di interventi informativi e formativi alla realizzazione degli stessi.
Rimandiamo alla lettura del documento integrale: http://store.uni.com/catalogo/uni-pdr-87-2020
Fonte: http://www.store.uni.com
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Link utili
- UNI/PdR 87:2020 – Servizio prevenzione e protezione – Attività tipiche del servizio di prevenzione e protezione così come previsto dall’art. 33 del D.Lgs. 81/2008
- Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro, D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81, Testo coordinato con il D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106 – (PDF)
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