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Sicurezza delle macchine: normativa, sorveglianza, incentivi

Sicurezza delle macchine

Sicurezza delle macchine: la normativa, la sorveglianza e gli incentivi di sostegno al centro del convegno Inail-Cni.

Il convegno si è svolto venerdì 22 gennaio in modalità streaming.

ROMA – Inail e Consiglio nazionale degli ingegneri (Cni) intendono proseguire nella collaborazione iniziata nel 2014 per lo sviluppo di iniziative congiunte in tema di prevenzione.

Il rinnovo del protocollo, di durata triennale, è stato annunciato dai due presidenti, Franco Bettoni e Armando Zambrano, in apertura dei lavori del convegno nazionale dedicato alla sicurezza delle macchine.

Bettoni e Zambrano: Da Inail e Cni condivisione di conoscenze per rispondere a complessità di interventi

Bettoni ha affermato:

La collaborazione tra l’Istituto e il Cni è diventata sempre più solida portando alla realizzazione di numerose iniziative finalizzate allo sviluppo di una rete di condivisione di conoscenze tecnico-scientifiche legate al sistema di prevenzione degli infortuni in ambito lavorativo.

L’Inail continuerà a sostenerla, convinto che la messa in comune delle competenze, dei linguaggi, dei metodi consente una visione d’insieme più adeguata alla complessità di fenomeni che possono investire aree di intervento differenti.

Dello stesso avviso anche il presidente Zambrano, per il quale

la convenzione con l’Inail ha condotto a una serie di attività congiunte, non solo convegnistiche, andate a buon fine, che hanno fatto crescere esperienze pratiche comuni soprattutto nell’ambito dei cantieri e dei trasporti. Porteremo avanti questa cooperazione con determinazione e impegno.

Analisi dei rischi e novità tecnologiche nella tutela dei lavoratori

Nel convegno è stata affrontata la tutela dei lavoratori nell’utilizzo di macchine dal punto di vista dell’ingegneria della sicurezza.

Per il presidente dell’Inail

Una tutela efficace nasce solo da una preventiva ed accurata analisi, valutazione e gestione dei rischi lavorativi, tenendo conto sia dei fattori tecnologici che di quelli comportamentali.

In questo senso possono essere di aiuto anche soluzioni innovative, idonee a conciliare tecnologia e sicurezza sul lavoro.

In diverse occasioni l’Inail ha sottolineato l’importanza di un approccio basato sullo sviluppo della “prevention through design” (“prevenzione attraverso la progettazione”).

Ovvero di un coinvolgimento diretto della ricerca su salute e sicurezza dei lavoratori fin dalla fase di progettazione di nuove tecnologie o processi di lavoro.

Un aggiornamento professionale per ingegneri e tecnici della prevenzione

Rivolto specificamente agli ingegneri e ad altre figure professionali del sistema di prevenzione e valido come aggiornamento formativo, il convegno ha fatto il punto sulla sicurezza delle macchine, dalla normativa alle attività di sorveglianza, senza tralasciare l’analisi di esperienze concrete e casi studio.

Normativa nazionale e comunitaria sulla sicurezza dei macchinari

Sulle norme in vigore si è incentrata la prima relazione, svolta da Vito Pietro Signorello, dell’Ordine degli Ingegneri di Ferrara.

Partendo dai due punti di vista, del datore di lavoro e del costruttore, il relatore ha illustrato i compiti di entrambi, regolati principalmente sia dal decreto 81/2008 sia dalla direttiva 2006/42/Ce (direttiva macchine), con l’obbligo di mettere a disposizione dei lavoratori macchine sicure.

La direttiva, in particolare, ha istituito la marcatura di conformità Ce ai requisiti essenziali di sicurezza, che riguardano anche la valutazione dei rischi disciplinata dal decreto 81.

Sorveglianza del mercato e verifiche periodiche

Della sicurezza nell’uso delle macchine con la sorveglianza del mercato e le verifiche periodiche hanno parlato Sara Anastasi e Luigi Monica, ricercatori del Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici (Dit) dell’Inail.

Nell’intervento è stato tratteggiato in particolare il ruolo dell’Istituto, che esercita la funzione di sorveglianza con le prime verifiche periodiche previste dalla legge.

Il Dipartimento cura la pubblicazione di quaderni con le istruzioni per questo adempimento a beneficio degli operatori coinvolti e svolge attività di ricerca attraverso innovazione e tecnologie smart, robotica, simulazioni e uso di strumenti di sostegno come gli esoscheletri.

Dalla valutazione dei rischi agli incentivi del Bando Isi, i casi studio illustrati

Più tecnica è stata la seconda sessione del convegno, con l’illustrazione di quattro casi studio.

Dopo un report sulla valutazione dei rischi meccanici presentato da Luigi Zerella (Ordine ingegneri Milano), Fabio Pera, direttore di laboratorio del Dit, si è soffermato sui sistemi di controllo relativi alla sicurezza delle macchine.

La marcatura Ce di una linea di produzione con l’analisi di vizi e difformità è stato il tema dell’intervento di Fabio Aquila (Ordine ingegneri Torino).

Da ultimo, sulle opportunità offerte dal bando Isi per l’adeguamento di macchine e impianti e per progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza è intervenuto Paolo De Santis (Contarp Direzione regionale Lazio Inail).

A chiudere il convegno, il dibattito, moderato da Rocco Luigi Sassone (Cni) e le conclusioni, affidate a Giannunzio Sinardi (Contarp centrale Inail).

Fonte www.inai.it

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Andrea Reali
Chi l’ha scritto

Andrea Reali

Amministratore e responsabile tecnico · Professore a contratto

Professore a contratto in Igiene Ambientale, Dipartimento di Sanità Pubblica, Medicina Sperimentale e Forense, Università di Pavia (dal 2013) · Abilitato RSPP per tutti i macrosettori ATECO · Consulente Tecnico Ambientale (C.S.E.A.) · Docente-formatore qualificato ai sensi del D.I. 6 marzo 2013

Guida SPL dal 2013 come amministratore e responsabile tecnico: è la firma tecnica dietro i documenti e la formazione dello studio. Laureato a Pavia in Tecniche della Prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, segue salute e sicurezza sul lavoro, ambiente, igiene ambientale e alimentare come RSPP per enti pubblici e aziende private. Le stesse materie le insegna all'Università di Pavia: è questo doppio sguardo — chi la norma la applica e chi la spiega — il filo di ciò che SPL mette per iscritto.

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