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Stress Lavoro-Correlato: Nuovi Strumenti INAIL

Stress Lavoro-Correlato: Nuovi Strumenti INAIL

Stress Lavoro-Correlato: Nuovi Strumenti INAIL per Rischi da Smart Working e Tecnologia

L’INAIL ha recentemente pubblicato un’importante risorsa dedicata alle aziende italiane. Questo articolo esplora la metodologia e gli strumenti integrativi sviluppati dall’INAIL per la valutazione e la gestione dei crescenti rischi psicosociali legati alla diffusione del lavoro da remoto e all’integrazione pervasiva dell’innovazione tecnologica negli ambienti lavorativi.

Obiettivo INAIL: Fornire Alle Aziende Strumenti Integrativi e Scientificamente Validati

Lo scopo è mettere a disposizione delle imprese italiane, impegnate nella valutazione del rischio stress lavoro-correlato, strumenti di analisi integrati per esaminare gli effetti del lavoro a distanza e dell’innovazione tecnologica, assicurando la validità scientifica derivante dalla metodologia INAIL. Nell’adozione di tali strumenti aggiuntivi, le aziende dovranno comunque fare riferimento all’approccio metodologico INAIL del 2017, seguendo le sue quattro fasi operative.

Il Contesto Mutante del Lavoro: Emergenza di Nuove Vulnerabilità Psicosociali

Le trasformazioni in atto nel panorama lavorativo stanno determinando cambiamenti significativi nelle modalità di organizzazione e gestione dei processi produttivi, offrendo opportunità di crescita e innovazione per le aziende e, contemporaneamente, facendo emergere nuovi fattori di rischio per la salute e la sicurezza dei lavoratori. La necessità di anticipare tali aspetti emergenti è riconosciuta come prioritaria dal Quadro strategico dell’Unione europea in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro 2021-2027.

La risoluzione del Parlamento europeo del 5 luglio 2022 sulla salute mentale nel mondo del lavoro digitale, inoltre, pone l’attenzione sugli impatti della tecnologia negli ambienti lavorativi, con l’obiettivo di individuare e implementare misure per migliorare le condizioni del lavoro da remoto e per affrontare i possibili disagi legati all’uso della tecnologia. In un contesto in così rapida evoluzione, risulta pertanto cruciale il ruolo della ricerca nel fornire alle aziende strumenti e strategie efficaci per affrontare le nuove sfide che accompagnano tali cambiamenti sociali e tecnologici.

Se le nuove forme flessibili di lavoro e l’adozione di tecnologie innovative nei contesti organizzativi costituiscono indubbiamente elementi positivi da incentivare per le ricadute sul benessere dei lavoratori e sulla competitività delle organizzazioni, al contempo, tali aspetti possono comportare rischi psicosociali significativi per la salute, derivanti ad esempio dall’iperconnessione, dalla sfumatura dei confini tra vita professionale e privata, dall’aumento del carico di lavoro o dal cosiddetto tecnostress.

La Ricerca INAIL Risponde: Un Modulo Aggiornato per Smart Working e Tecnologia

In relazione ai rischi psicosociali, l’attività di ricerca INAIL ha portato alla pubblicazione nel 2011 della Metodologia di valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato, aggiornata poi nel 2017, grazie al continuo utilizzo da parte delle aziende in un’ottica di auto-miglioramento, con lo scopo di fornire indicazioni e strumenti sempre più attuali e validi nel tempo.

Successivamente si è proceduto con lo sviluppo e la pubblicazione di una prima contestualizzazione del metodo, dedicata al settore sanitario quale ambiente produttivo particolarmente colpito da problematiche relative ai rischi psicosociali.

Attualmente il Laboratorio rischi psicosociali e tutela dei lavoratori vulnerabili del Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (Dimeila), ha sviluppato un modulo adattato al lavoro da remoto e all’innovazione tecnologica all’interno della suddetta Metodologia INAIL, comprensivo di strumenti di valutazione integrati e risorse specifiche.

Finalità del Modulo INAIL: Prevenzione Rischi e Promozione di Benessere Organizzativo

Questo monografico illustra i risultati delle attività di ricerca e di sperimentazione sul campo che hanno portato allo sviluppo del citato modulo contestualizzato. L’opportunità di offrire alle aziende strumenti dedicati al lavoro da remoto e all’innovazione tecnologica risponde a una duplice esigenza: da un lato prevenire i potenziali rischi psicosociali emergenti, dall’altro favorire un’adeguata implementazione di tali aspetti, quali elementi dell’organizzazione del lavoro che possono comportare benefici per i lavoratori e le aziende, in termini di benessere organizzativo, innovazione e produttività.

Scarica qui il PDF – La metodologia per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato

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Andrea Reali
Chi l’ha scritto

Andrea Reali

Amministratore e responsabile tecnico · Professore a contratto

Professore a contratto in Igiene Ambientale, Dipartimento di Sanità Pubblica, Medicina Sperimentale e Forense, Università di Pavia (dal 2013) · Abilitato RSPP per tutti i macrosettori ATECO · Consulente Tecnico Ambientale (C.S.E.A.) · Docente-formatore qualificato ai sensi del D.I. 6 marzo 2013

Guida SPL dal 2013 come amministratore e responsabile tecnico: è la firma tecnica dietro i documenti e la formazione dello studio. Laureato a Pavia in Tecniche della Prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, segue salute e sicurezza sul lavoro, ambiente, igiene ambientale e alimentare come RSPP per enti pubblici e aziende private. Le stesse materie le insegna all'Università di Pavia: è questo doppio sguardo — chi la norma la applica e chi la spiega — il filo di ciò che SPL mette per iscritto.

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