Covid-19: contatto con un positivo, cosa fare?

Le indicazioni dal Ministero della Salute per chi è entrato in contatto con persone risultate positive al Covid-19.
Nelle ultime settimane sei entrato in contatto con persone risultate positive al Covid-19? Qual è la procedura da seguire in questo caso?
Il Ministero della Salute, con la circolare del 12 ottobre, ha aggiornato i protocolli da seguire per chi è entrato in contatto prolungato con una persona positiva, ovvero i suoi “contatti stretti”.
Come definire un contatto stretto? Si diventa contatto stretto in seguito a un’interazione prolungata, come la convivenza, oppure breve ma rilevante, come un incontro di almeno un quarto d’ora senza la mascherina, una stretta di mano, e altri casi simili.
Tuttavia, non tutti sono obbligati a entrare in quarantena: l’obbligo di quarantena inizia quando il nome del contatto stretto viene inserito nei registri della ASL di riferimento, è quindi l’autorità sanitaria a confermare lo status di contatto stretto.
Cosa fare se sei un contatto stretto di un positivo
Secondo il protocollo, il contatto stretto di un positivo può essere avvisato dalla ASL, responsabile dell’attività del tracciamento dei contatti dei positivi accertati, oppure dallo stesso positivo accertato, e solo dopo deve avvertire il proprio medico di base e la ASL.
Cosa fare a questo punto?
- mettersi in quarantena;
- attendere che la ASL o il medico di base (varia in base alla regione) valutino il caso e decidano se eseguire il tampone.
La prassi suggerita dalla circolare del 12 ottobre è di testare solo i contatti stretti che sviluppano sintomi.
Chi rimane asintomatico, per uscire dalla quarantena, deve:
- effettuare un tampone, al decimo giorno dal contatto con il positivo accertato, il cui esito è negativo, se senza sintomi;
- effettuare un tampone, con esito negativo effettuato, nei primi dieci giorni, che permette di uscire dalla quarantena al decimo giorno di distanza dal contatto, se senza sintomi;
- senza tampone, dopo 14 giorni di quarantena, se non presenta sintomi.
Invece, chi sintomi anche lievi ma nessun contatto certo, deve fare la segnalazione alla ASL e il tampone.
Se sei un contatto stretto di un positivo e il tuo test è positivo
In questo caso è necessario l’isolamento, ovvero la separazione fisica da tutte le altre persone, in un altro ambiente o in stanze diverse della propria casa.
Se sei un positivo asintomatico:
- sono previsti 10 giorni di isolamento dall’esito del primo tampone;
- effettua un tampone dal decimo giorno, se è negativo puoi uscire dall’isolamento.
Se sei un paucisintomatico o sintomatico lieve puoi:
- sottoporti a un nuovo test a partire dal decimo giorno dell’esito del primo;
- se il risultato è negativo e se non hai mostrato alcun sintomo nei tre giorni prima del secondo test, uscire dalla quarantena.
Se sei positivo con sintomi gravi: riferisciti alla ASL ed eventualmente dalle strutture ospedaliere della tua zona.
Il contatto stretto di contatto stretto
La circolare del ministero del 12 ottobre non prevede la quarantena o il test per i contatti stretti dei contatti stretti.
I contatti stretti di contatti stretti sono, per esempio, i coniugi di qualcuno che sul posto di lavoro ha un collega che ha fatto il tampone. Se il tampone del collega del coniuge 1 ha esito positivo, questo deve effettuare il test: se è negativo, l’altro coniuge non ha alcun obbligo di sottoporsi al test; se è positivo, anche il coniuge 2 deve sottoporsi al test e seguire la procedura del contatto stretto del contagiato indicata sopra.
Link utili
Gira questo approfondimento a chi serve






