Gazzetta Ufficiale Ministero del Lavoro
DECRETO LAVORO E IMPRESE: cartelle esattoriali, blocco licenziamenti, Nuova Sabatini

Si è svolto a Palazzo Chigi il Consiglio dei Ministri con ordine del giorno le “Misure urgenti in materia fiscale, di tutela del lavoro, dei consumatori e di sostegno alle imprese” (Decreto Lavoro e Imprese).
Alcune delle misure più importanti del Decreto Lavoro e Imprese:
- Blocco riscossione delle cartelle esattoriali fino al 31 agosto;
- sospensione del programma cashback e supercashback;
- proroga 31 ottobre 2021 blocco licenziamenti settore della moda e del tessile allargato, estensione 13 settimane cassa integrazione in deroga per gli altri settori;
- Fondo per il finanziamento delle attività di formazione dei lavoratori in Cassa integrazione guadagni (CIG) e Nuova assicurazione sociale per l’impiego (NASPI);
- norme per il contenimento delle tariffe e per la semplificazione della Nuova Sabatini per l’acquisto di beni strumentali delle PMI.
Riportiamo di seguito parti del comunicato stampa diffuso da Palazzo Chigi
Utilizzo del POS
Il testo prevede che, per promuovere l’utilizzo della moneta elettronica in funzione di contrasto dell’evasione fiscale, sia fortemente incentivato l’impiego di POS collegati a registratori di cassa.
In tale direzione sono previsti crediti d’imposta per l’acquisto, il noleggio e l’uso di tali dispositivi e, per chi se ne avvale, per l’azzeramento delle commissioni da pagare per le transazioni.
Cashback e Supercashback
Si dispone, inoltre, la sospensione del programma cashback e supercashback nel secondo semestre del 2021 e le risorse che si rendono conseguentemente disponibili sono destinate a finanziare interventi di riforma in materia di ammortizzatori sociali.
Blocco Riscossione
Il provvedimento rinvia al 31 agosto i termini di notifica delle cartelle esattoriali e degli avvisi esecutivi previsti dalla legge, relativi alle entrate tributarie e non, sospesi dall’articolo 68, comma 1, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 e differisce al 31 luglio prossimo il termine entro il quale i Comuni devono approvare le tariffe e i regolamenti della Tari.
Blocco Licenziamenti
Il decreto introduce importati novità in materia di lavoro, prevedendo la proroga fino al 31 ottobre del divieto di licenziamento nel settore della moda e del tessile allargato (codici ATECO 13, 14, 15).
Per i settori nei quali è superato – a partire dal primo luglio – il divieto di licenziamento, il decreto stabilisce inoltre che le imprese, che non possano più fruire della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, possano farlo in deroga per 13 settimane fino al 31 dicembre 2021 senza contributo addizionale e, qualora se ne avvalgano, con conseguente divieto di licenziare.
Nell’avviso comune sottoscritto il 29 giugno a Palazzo Chigi, le parti sociali si sono al riguardo impegnate a raccomandare alle imprese di utilizzare tutti gli ammortizzatori sociali che la legge e il decreto-legge oggi approvato prevedono in alternativa ai licenziamenti.
CIG e NASPI
Il testo prevede l’istituzione di un Fondo per il finanziamento delle attività di formazione dei lavoratori in Cassa integrazione guadagni (CIG) e Nuova assicurazione sociale per l’impiego (NASPI).
Nuova Sabatini
Infine, il decreto prevede il rifinanziamento della cosiddetta “Nuova Sabatini” per un importo pari a 300 milioni di euro per il 2021, finalizzato al sostegno di investimenti produttivi delle piccole e medie imprese per acquisto di beni strumentali.
A tali risorse si aggiungono ulteriori 300 milioni ai sensi del disegno di legge di assestamento di bilancio per l’anno 2021 approvato nella medesima seduta del Consiglio.
In conclusione, rimandiamo alla lettura del testo integrale del comunicato stampa, diffuso da Palazzo Chigi
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