DPCM 7 settembre: Proroga delle misure

Con il DPCM del 7 settembre 2020 sono confermate le misure urgenti per l’emergenza COVID-19, con alcune modifiche e novità.
Firmato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DPCM del 7 settembre 2020.
Il decreto è in vigore fino al 7 ottobre 2020.
Il documento riporta alcune novità e/o specifiche indicazioni in relazione ad ambiti particolari: scuola; servizi educativi per l’infanzia; trasporto pubblico; gli obblighi per chi rientra da paesi considerati a rischio.
Eccezioni e modifiche al DPCM 7 agosto 2020
Scuola
1. All’articolo 1, che contiene le misure urgenti di contenimento, comma 6, lettera r), il primo periodo, è sostituito dal seguente:
“r) ferma restando la ripresa delle attività dei servizi educativi e dell’attività didattica delle scuole di ogni ordine e grado secondo i rispettivi calendari, le istituzioni scolastiche continuano a predisporre ogni misura utile all’avvio nonché al regolare svolgimento dell’anno scolastico 2020/2021, anche sulla base delle indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-COV-2, elaborate dall’Istituto Superiore di Sanità di cui all’allegato 21”; al secondo periodo le parole “sono consentiti” sono sostituite dalle seguenti “sono altresì consentiti”; al terzo periodo la parola “altresì” è sostituita dalla seguente “parimenti”;
2. all’articolo 1, comma 6, la lettera s) è sostituita dalla seguente:
“s) nelle Università le attività didattiche e curriculari sono svolte nel rispetto delle linee guida del Ministero dell’università e della ricerca, di cui all’allegato 18, nonché sulla base del protocollo per la gestione di casi confermati e sospetti di covid-19, di cui all’allegato 22.
Le linee guida ed il protocollo di cui al precedente periodo si applicano, in quanto compatibili, anche alle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica”.
Ricongiungimento Coppie Internazionali (“comprovata e stabile relazione affettiva”)
- all’articolo 4 (Limitazioni agli spostamenti da e per l’estero), comma 1, dopo la lettera i), è aggiunta la seguente: “i-bis) ingresso nel territorio nazionale per raggiungere il domicilio/abitazione/residenza di una persona di cui alle lettere f) e h), anche non convivente, con la quale vi sia una comprovata e stabile relazione affettiva“.
Altre modifiche
- all’articolo 6 (Sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario a seguito dell’ingresso nel territorio nazionale dall’estero), comma 6, dopo la lettera d), è aggiunta la seguente: “d-bis) agli ingressi per ragioni non differibili, inclusa la partecipazione a manifestazioni sportive e fieristiche di livello internazionale, previa autorizzazione del Ministero della salute e con obbligo di presentare al vettore all’atto dell’imbarco, e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli, l’attestazione di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo“;
- all’articolo 6, comma 7, alla lettera g), dopo le parole “personale militare” sono inserite le seguenti “e personale della polizia di Stato“.

Trasporto Pubblico
Riportiamo alcune novità tratte dall’allegato Linee guida per l’informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del covid-19 in materia di trasporto pubblico.
Le linee guida riportano alcune misure specifiche per il “settore trasporto pubblico locale automobilistico, metropolitano, tranviario, filoviario, funicolare, lagunare, costiero e ferroviario di interesse delle Regioni e delle P.A.” e anche misure di carattere generale e per il settore aereo, marittimo, portuale e ferroviario
Misure specifiche:
– “l’azienda procede all’igienizzazione, sanificazione e disinfezione dei treni e dei mezzi pubblici e delle infrastrutture nel rispetto delle prescrizioni sanitarie in materia oltre che delle ordinanze regionali e del Protocollo siglato dalle associazioni di categoria, OO.SS. e MT in data 20 marzo 2020, effettuando l’igienizzazione e la disinfezione almeno una volta al giorno e la sanificazione in relazione alle specifiche realtà aziendali come previsto dal medesimo protocollo condiviso.
– i passeggeri dovranno utilizzare necessariamente una mascherina di comunità, per la protezione del naso e della bocca;
– la salita e la discesa dei passeggeri dal mezzo deve avvenire secondo flussi separati:
– negli autobus e nei tram prevedere la salita da una porta e la discesa dall’altra porta, ove possibile;
– vanno rispettati idonei tempi di attesa al fine di evitare contatto tra chi scende e chi sale, anche eventualmente con un’apertura differenziata delle porte;
– nei vaporetti la separazione dei flussi sarà attuata secondo le specificità delle unità di navigazione lagunari, costiere e lacuali;
– dovranno essere contrassegnati con marker i posti che eventualmente non possono essere occupati. Per la gestione dell’affollamento del veicolo, l’azienda può dettare disposizioni organizzative al conducente tese anche a non effettuare alcune fermate”.
È consentito, “nel caso in cui le altre misure non siano sufficienti ad assicurare il regolare servizio di trasporto pubblico, anche extraurbano, ed in considerazione delle evidenze scientifiche sull’assunto dei tempi di permanenza medi dei passeggeri indicati dai dati disponibili, un coefficiente di riempimento dei mezzi non superiore all’ 80% dei posti consentiti dalla carta di circolazione dei mezzi stessi, prevedendo una maggiore riduzione dei posti in piedi rispetto a quelli seduti.
Il ricambio dell’aria deve essere costante, predisponendo in modo stabile l’apertura dei finestrini o di altre prese di aria naturale”.
Tale coefficiente di riempimento è consentito “anche in relazione al ricambio dell’’aria interna dei veicoli di superficie e dei treni metropolitani, infatti la maggior parte degli impianti di climatizzazione consente una percentuale di aria prelevata dall’esterno e un ricambio ad ogni apertura delle porte in fermata.
Inoltre, per i tram di vecchia generazione è possibile l’apertura permanente dei finestrini.
Pertanto, ove possibile, occorre mantenere in esercizio gli impianti di aereazione senza ricircolo”.
La capacità “potrà essere aumentata la capacità di riempimento, oltre il limite previsto, esclusivamente nel caso in cui sia garantito un ricambio di aria e un filtraggio della stessa per mezzo di idonei strumenti di aereazione che siano preventivamente autorizzati dal CTS”.
Link e documenti utili:
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