Norme e leggi Sicurezza in Pillole
DVR: cosa contiene e chi lo redige?

Documento di Valutazione dei Rischi: cosa contiene e chi lo redige?
Il DVR è il documento che contiene i rischi e le relative misure di prevenzione per la salute e la sicurezza sul lavoro.
È un documento obbligatorio per tutte le aziende che abbiano almeno un lavoratore, pena la sanzione, ed ha come riferimento normativo il D.lgs. 81/2008 (anche noto come Testo Unico per la Sicurezza del Lavoro).
In esso sono raccolti i possibili rischi presenti nel luogo di lavoro e permette di analizzare, valutare e prevenire le situazioni di pericolo per i lavoratori.
Grazie alla redazione del DVR, è possibile realizzare il Piano di Miglioramento: un piano di prevenzione e protezione per limitare il più possibile le situazioni di pericolo.
Chi redige il DVR?
È compito del Datore di lavoro redigere il Documento di Valutazione dei Rischi. Se il datore di lavoro non ha le competenze adeguate, ha due possibilità:
- avvalersi di un Consulente della Sicurezza
- formare un lavoratore interno come R.S.P.P. (Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione)
Il R.S.P.P. è persona in possesso delle capacità e dei requisiti professionali di cui all’articolo 32 designata dal datore di lavoro, a cui risponde, per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi. (D.lgs. 81/2008).
Può essere un lavoratore dell’azienda o una figura esterna, il consulente, che abbia una formazione specifica e le abilitazioni ministeriali, ovvero il Corso R.S.P.P. Moduli A, B, C.
Come e quando si redige?
Il Documento si redige, in genere, dopo uno o più sopralluoghi, effettuati dal tecnico specializzato e dal datore di lavoro, ed entro 90 giorni dalla data di inizio dell’attività. Durante sopralluogo sono analizzati e valutati i rischi di tutta l’azienda e di tutto il processo produttivo, relativi a:
- luogo fisico
- attività lavorative di ogni lavoratore
- lavoro uomo-macchina,
- possibilità di infortunio
- eventuali malattie professionali
È fondamentale che il documento sia aggiornato nel caso in cui ci siano modifiche, ad esempio a livello di mansioni o macchinari, nel ciclo produttivo o il trasferimento dell’azienda. In caso di rischi chimici, è necessario aggiornarlo ogni 3 o 4 anni.
Cosa succede se non si ha il DVR?
Gli organi di controllo e le Autorità possono predisporre sanzioni che vanno dai 3.000 fino ai 15.000 euro, a carico del Datore di Lavoro, e pene detentive fino ad un massimo di otto mesi. Inoltre, è prevista la sospensione dell’attività stessa nel caso in cui non si provveda a redigere il DVR in seguito alla sanzione.
La tua azienda necessita del servizio di Consulenza e R.S.P.P. esterno? Contattaci a info@splconsulenza.it o al 0382310179
Link Utili
Gira questo approfondimento a chi serve






