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COVID-19 EU-OSHA

Infezione da COVID-19 e COVID lunga: guida per i dirigenti

Infezione da COVID

Infezione da COVID-19 e COVID lunga: EU-OSHA ha pubblicato una guida per dirigenti, per aiutare i dipendenti nel rientro al lavoro dopo la COVID-19 in forma grave o lunga.

I dirigenti svolgono un ruolo fondamentale nell’aiutare i dipendenti a rientrare al lavoro dopo la COVID-19 in forma grave o lunga.

Questa guida spiega le misure che i dirigenti dovrebbero adottare per agevolare ai propri dipendenti il rientro sul luogo di lavoro e la continuità dell’impiego.

Affronta vari aspetti, quali contattare il dipendente, concordare un rientro graduale ed eventuali adeguamenti delle mansioni e degli orari di lavoro di tale dipendente per gestire al meglio il rientro.

La guida presenta altresì il sostegno messo a disposizione dei dirigenti dai servizi sanitari aziendali e dalle risorse umane.

Per ciascun lavoratore è necessario fornire un diverso tipo di sostegno a seconda della posizione ricoperta e dei sintomi ancora eventualmente presenti, pertanto è fondamentale ascoltare le esigenze di ciascuno e monitorare l’evoluzione della situazione.

 

Riportiamo di seguito la prima parte della guida.

Qual è l’esperienza post COVID?

Gli effetti della COVID-19 non sono ancora del tutto noti, ma attualmente si sa che:

  • una persona su cinque presenta sintomi dopo quattro settimane e una persona su dieci presenta sintomi per 12 settimane o più. Per alcuni, i sintomi possono durare molti mesi;
  • i sintomi possono essere imprevedibili e variabili nel tempo;
  • tra i sintomi comuni figurano l’estremo affaticamento, la mancanza di respiro, i dolori muscolari e articolari, il dolore toracico e i problemi di salute mentale;
  • per la maggior parte dei lavoratori con sintomi persistenti, sebbene non per tutti, occorrerà realizzare degli adeguamenti sul luogo di lavoro;
  • data la natura imprevedibile e variabile della COVID lunga, alcuni lavoratori potrebbero dover riprendere il lavoro in modo graduale, nell’arco di un lungo periodo di tempo, rafforzando la propria capacità lavorativa.

Perché i dirigenti sono importanti per sostenere il rientro al lavoro?

In quanto dirigenti, spesso siete il primo punto di contatto. Le evidenze mostrano che i superiori gerarchici incidono in modo significativo sul successo del rientro al lavoro. Ciò che fate e come vi comportate può determinare se il lavoratore che rientra al lavoro è in grado di tornare e continuare a lavorare. Non è necessario che siate esperti di COVID lunga o che abbiate tutte le risposte, ma è importante che siate presenti per sostenere il lavoratore che rientra al lavoro, che prestiate ascolto alle sue preoccupazioni e interveniate ove possibile.

L’importanza di collaborare per trovare una soluzione

Ognuno è diverso. Ogni persona avrà bisogno di un diverso livello di sostegno a seconda del ruolo, dei sintomi a lungo termine, dell’ambiente di lavoro e della situazione personale. È importante ascoltare le esigenze e le preoccupazioni del lavoratore che rientra al lavoro, permettergli di essere proattivo nell’apportare cambiamenti che gli consentano di gestire la propria salute e il proprio lavoro e collaborare per trovare soluzioni adeguate per lui e per il vostro gruppo di collaboratori.

Fasi principali da seguire per sostenere il lavoratore che rientra al lavoro

Seguendo queste fasi offrirete al lavoratore che rientra al lavoro le condizioni migliori per tornare in sicurezza e continuare a lavorare. Maggiori informazioni su ciascuna fase sono fornite nella presente guida.

1: rimanete in contatto con il lavoratore mentre è assente dal lavoro.

2: preparate il ritorno del lavoratore.

3: programmate un colloquio di rientro al lavoro.

4: prestate il vostro sostegno nei primi giorni successivi al rientro al lavoro.

5: prestate un sostegno costante e riesaminate la situazione periodicamente.

 

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Fonte: EU-OSHA

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Andrea Reali
Chi l’ha scritto

Andrea Reali

Amministratore e responsabile tecnico · Professore a contratto

Professore a contratto in Igiene Ambientale, Dipartimento di Sanità Pubblica, Medicina Sperimentale e Forense, Università di Pavia (dal 2013) · Abilitato RSPP per tutti i macrosettori ATECO · Consulente Tecnico Ambientale (C.S.E.A.) · Docente-formatore qualificato ai sensi del D.I. 6 marzo 2013

Guida SPL dal 2013 come amministratore e responsabile tecnico: è la firma tecnica dietro i documenti e la formazione dello studio. Laureato a Pavia in Tecniche della Prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, segue salute e sicurezza sul lavoro, ambiente, igiene ambientale e alimentare come RSPP per enti pubblici e aziende private. Le stesse materie le insegna all'Università di Pavia: è questo doppio sguardo — chi la norma la applica e chi la spiega — il filo di ciò che SPL mette per iscritto.

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