Smartworking: vantaggi, svantaggi e Workaholism

Cos’è il Workaholism? Come individuare i sintomi di questa sindrome?
Quali sono i vantaggi e gli svantaggi dello smartworking? Si rischia di incappare nel Workaholism? Come riconoscere questa sindrome?
Dopo l’esplosione della pandemia e dell’emergenza Coronavirus, in brevissimo tempo più di 500.000 lavoratori sono stati riassegnati al lavoro da casa, lo smartworking, in un esperimento senza precedenti.
Il lavoro da casa ha obbligato tutte queste persone e le famiglie a riorganizzare il proprio stile di vita, con vantaggi e svantaggi.
Tra i vantaggi, per aziende e lavoratori, vediamo la riduzione dei costi e dei giorni di assenza e l’aumento dell’efficienza, e per le famiglie la possibilità di stare più insieme e in generale condurre una vita più sana, anche dal punto di vista dell’alimentazione e dell’esercizio fisico.
Tuttavia, bisogna valutare gli svantaggi correlati. Alcune ricerche hanno mostrato che lo smartworking, impedendo la divisione tra vita privata e lavorativa e rendendo il lavoratore connesso in modo costante, ha aumentato notevolmente lo stress lavoro-correlato e le varie patologie connesse.
Infatti, da interviste a campioni di lavoratori sono emerse condizioni comuni:
- sensazione di obbligo e responsabilità di essere costantemente disponibile
- inizio anticipato e fine ritardato del lavoro giornaliero
- aumento del lavoro di circa 20 ore al mese (1 ora in più al giorno)
- difficoltà a staccare dal lavoro oltre le ore canonicamente dedicate
- stati di ansia e stress generali aumentati
Queste sono le prime avvisaglie di una possibile futura sindrome da workaholism.
Cos’è il workaholism?
Il termine workaholism indica la sindrome da dipendenza da lavoro e si manifesta in persone la cui necessità di lavoro è diventata così forte che può costituire un pericolo per la loro salute, la felicità personale, le relazioni interpersonali e il funzionamento sociale (Oates, 1971).
I sintomi più frequenti sono:
- eccessivo tempo dedicato al lavoro, in modo volontario e consapevole, non riconducibile a necessità o richieste effettive
- ore di sonno ridotte, con conseguenze come disturbi psicofisici, irritabilità e aumento di peso, sbalzi d’umore, accenni di impoverimento emotivo
- abuso di caffeina o altre sostanze stimolanti
- ansia e panico in assenza di lavoro, come sintomi di astinenza
- preoccupazioni e pensieri ossessivi relativi al lavoro, come scadenze e appuntamenti
Questa problematica è ancora mediamente sconosciuta in Italia, mentre in altri Paesi è diffusa da decenni. Il fenomeno è legato non solo al lavoro, ma allo stato generale in cui viviamo, ovvero costantemente connessi e online tramite i nostri dispositivi e i social network, diventati ormai parte della nostra quotidianità.
In conclusione, è chiaro che questa era digitale ed iperconnessa implichi dei nuovi e diversi rischi per i lavoratori.
Nonostante lavorare da casa sia da una parte molto utile per affrontare crisi ed emergenze, è anche rischiosa dall’altra. Quindi non bisogna sottovalutare ciò che questo comporta a livello psicofisico, ma è necessario prestare attenzione e supportare il lavoratore nelle sua vulnerabilità.
SMART WORKING – ATTENZIONE AI CONSUMI
Il lavoro da casa, comunemente definito smart working, non solo contribuisce a ridurre i costi legati al trascorrere una giornata fuori casa ma aiuta anche l’ambiente in quanto è ridotto l’inquinamento prodotto dai viaggi necessari per i vari spostamenti lavorativi.
Al contempo, lavorare costantemente da remoto può causare un incremento nei consumi domestici che tendono ad aumentare rispetto alla solita routine fuori di casa.
Per evitare di incorrere in bollette salate a fine mese, per evitare sprechi e consumi eccessivi che non rispettano l’ambiente che ci circonda, abbiamo stilato 5 consigli per lavorare da casa in smartworking riducendo i consumi.
- Buona connessione internet: sul mercato sono presenti tantissime tariffe e offerte Fibra – ADSL differenti per ogni esigenza e senza dover pagare cifre stratosferiche.
- Fare attenzione alle spine: a fine giornata è buona abitudine spegnere e staccare tutti i dispositivi utilizzati durante la giornata lavorativa in modo da ridurre il consumo di energia.
- Organizza la scrivania vicino ad una fonte di luce naturale e come una finestra, piuttosto che utilizzare lampade, in caso di impossibilità, utilizza lampadine a led.
- Fare attenzione al riscaldamento, quando si lavora fuori casa non si fa attenzione alla temperatura presente in casa durante il giorno. Per un ambiente confortevole per svolgere le vostre attività al meglio è utile tenere una temperatura tra i 18 e i 20 gradi.
- Utilizzare apparecchi elettronici come pc o smartphone a basso impatto energetico ma di qualità per la nostra salute. Proteggendo così la nostra vista che è soggetta a questi apparecchi per 8 ore circa al giorno.
Gira questo approfondimento a chi serve






