DL 159/2025: Focus Formazione e Prevenzione

DL 159/2025: la formazione sulla sicurezza non è più un semplice adempimento formale, ma diventa il motore strategico della prevenzione moderna.
Con il DECRETO-LEGGE 31 ottobre 2025, n. 159, si interviene sul D.Lgs 81/2008 elevando l’aggiornamento delle competenze a strumento essenziale per fronteggiare i rischi emergenti.
Dalle piccole imprese alle scuole, fino alla gestione etica dei rapporti lavorativi, il decreto traccia una linea netta verso una cultura della sicurezza più inclusiva, digitale e consapevole.
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La Formazione come Leva Strategica di Prevenzione
Il sistema di prevenzione aziendale, disegnato dal Testo Unico (D.Lgs 81/2008) e oggi potenziato dal DL 159/2025, trova nella formazione il suo asse portante. L’obiettivo del legislatore è trasformare l’addestramento da mero obbligo burocratico a strumento sostanziale di tutela, in linea con l’articolo 15 del Testo Unico. Il datore di lavoro è chiamato a garantire che ogni dipendente acquisisca una consapevolezza reale dei rischi e delle procedure di sicurezza, superando anche eventuali barriere linguistiche. Con il nuovo decreto, l’aggiornamento continuo diventa la chiave per gestire non solo i pericoli fisici, ma anche le nuove sfide organizzative e i rischi psicosociali.
RLS: Estensione degli Obblighi alle Piccole Imprese
Il DL 159/2025 introduce una modifica storica per la figura del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). Viene infatti esteso l’obbligo di aggiornamento periodico della formazione anche alle aziende con meno di 15 dipendenti. Questa misura elimina una disparità normativa che durava da anni, riconoscendo che la sicurezza non dipende dalle dimensioni aziendali. In questo modo, si rafforza la competenza e l’autorevolezza del RLS anche nelle realtà produttive più piccole, garantendo una rappresentanza qualificata ovunque.
Il Ruolo Centrale del Fascicolo Elettronico
Un’altra innovazione cruciale riguarda la valorizzazione del fascicolo elettronico del lavoratore. Il decreto stabilisce che i dati contenuti in questo strumento digitale debbano guidare il datore di lavoro nella programmazione dei percorsi formativi. Non si tratta più solo di un archivio, ma di uno strumento attivo per la tracciabilità e per la verifica della compliance da parte degli organi di vigilanza, rendendo la gestione della formazione più trasparente, mirata ed efficiente.
Implicazioni Operative e Nuove Frontiere della Tutela
L’entrata in vigore del DL 159/2025 impone alle aziende una revisione immediata delle procedure interne. I datori di lavoro dovranno monitorare con rigore le scadenze formative degli RLS, senza più distinzioni basate sull’organico, e integrare i piani di formazione con le evidenze del fascicolo elettronico. Ma l’impatto va oltre la gestione aziendale: il decreto estende la cultura della sicurezza al mondo della scuola, promuovendo campagne specifiche per prevenire, ad esempio, gli infortuni in itinere tra i più giovani.
Contrasto a Violenze e Molestie
Infine, il decreto segna un passo avanti nella definizione di “ambiente sicuro”. Una modifica sostanziale all’articolo 15 del Testo Unico inserisce esplicitamente la prevenzione di violenze e molestie tra le misure generali di tutela. Questo obbliga le organizzazioni ad adottare strategie proattive non solo per la sicurezza fisica, ma per garantire un ambiente di lavoro eticamente sostenibile, dove la dignità della persona è protetta da ogni forma di aggressione comportamentale.
© Articolo Basato su Analisi Normative e di Settore.
Fonti Attendibili:
- DECRETO-LEGGE 159/2025 (Misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza): Gazzetta Ufficiale
- Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 (Testo Unico Sicurezza), Art. 15 e 37: Gazzetta Ufficiale
- Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL): ispettorato.gov.it
- Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali: lavoro.gov.it
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