Vai al contenuto
Certificati ISO 9001 · IT332561 Due sedi: Pavia e Milano
SPL CONSULENZA Srl
Fondo italiano per il clima

Fondo italiano per il clima: delineate le modalità operative e l’utilizzo delle risorse attraverso due decreti.

Il Ministero della transizione ecologica ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 14 febbraio 2023 due decreti attuativi che stabiliscono le modalità di funzionamento e l’utilizzo delle risorse del Fondo italiano per il clima.

Il primo decreto stabilisce le condizioni, i criteri e le modalità per l’utilizzo delle risorse del Fondo italiano per il clima.

Il secondo decreto delinea le modalità di funzionamento del comitato di indirizzo e le modalità di composizione e funzionamento del comitato direttivo del Fondo.

All’interno della Gazzetta Ufficiale del 14 febbraio 2023, sono stati pubblicati i due decreti riguardanti il Fondo italiano per il clima.

Il Fondo è gestito dalla Cassa depositi e prestiti ed è stato istituito con l’obiettivo di aumentare il contributo destinato alle attività legate alla protezione del clima, prevedendo una disponibilità di 840 milioni di euro all’anno per 5 anni (dal 2022 al 2026), per un totale di 4,2 miliardi di euro.

Il contributo verrà distribuito attraverso garanzie, finanziamenti e prestiti.

I due decreti pubblicati il 14 febbraio 2023 dal Ministero della transizione ecologica stabiliscono quanto segue:

1. (Decreto 23A00875) Le modalità di funzionamento del comitato di indirizzo e le modalità di composizione e funzionamento del comitato direttivo del Fondo italiano per il clima, entrambi istituiti presso il Ministero della transizione ecologica:

a. Il comitato di indirizzo è composto dal Ministro della transizione ecologica, che ne è il presidente, da un rappresentante del Ministero della transizione ecologica, da un rappresentante del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e da un rappresentante del Ministero dell’Economia e delle Finanze designati dalle rispettive amministrazioni.

Le funzioni del comitato di indirizzo sono le seguenti:

i. Definire l’orientamento strategico e le priorità di investimento del Fondo;
ii. Approvare, su proposta del gestore del Fondo, il Piano delle attività di cui all’articolo 11, commi 1 e 2, del decreto interventi, nonché le successive modifiche e integrazioni;
iii. Definire le modalità e i criteri per l’approvazione degli interventi;
iv. Individuare gli accordi internazionali sul clima e sulla tutela ambientale ai quali l’Italia è parte, rilevanti per l’operatività del Fondo secondo l’articolo 2, comma 3, del decreto interventi;
v. Determinare, se previsto dal decreto interventi, l’applicazione di condizioni finanziarie agevolate per le diverse tipologie di intervento del Fondo, nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato, se applicabile;

vi. Approvare la metodologia per la determinazione della remunerazione delle garanzie emesse dal Fondo, in conformità con quanto previsto dal decreto interventi e dal decreto garanzia del gestore, nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato, se applicabile;
vii. Approvare, su proposta del gestore del Fondo, i criteri e le metodologie di valutazione per stabilire l’importo da accantonare nel fondo di accantonamento di cui all’articolo 9, comma 11, del decreto interventi e al decreto garanzia del gestore, per le garanzie emesse dal Fondo;
viii. Individuare eventuali ulteriori destinazioni dei contributi a fondo perduto di cui all’articolo 10 del decreto interventi.

b. Il comitato direttivo è composto da tre rappresentanti del Ministero della transizione ecologica, di cui uno con funzioni di presidente, due rappresentanti del Ministero dell’Economia e delle Finanze e due rappresentanti del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, designati dalle rispettive amministrazioni. Ogni amministrazione nomina un membro supplente per ciascun rappresentante.

Il decreto (23A00878) stabilisce le condizioni, i criteri e le modalità per l’utilizzo delle risorse del Fondo:

Il Fondo per il clima è destinato a finanziare interventi a favore dei beneficiari o dei destinatari finali al fine di contribuire al raggiungimento degli obiettivi stabiliti negli accordi internazionali sul clima e sulla tutela ambientale di cui l’Italia è parte nei Paesi partner e alle direttive della politica estera italiana;
I finanziamenti sono concessi direttamente o indirettamente tramite intermediari finanziari e fondi multilaterali di sviluppo.

Quelli destinati alle micro, piccole e medie imprese sono concessi esclusivamente in modo indiretto;

Il Fondo per il clima opera attraverso le seguenti tipologie di intervento (fermo restando il fatto che i singoli interventi finanziati con le risorse del Fondo sono deliberati dal comitato direttivo, su proposta del gestore del Fondo, in conformità con la disciplina pertinente):

  • Investimenti in capitale di rischio;
  • Concessione di finanziamenti;
  • Emissione di garanzie.
Consulta i PDF:

Fonte OneHSE

Gira questo approfondimento a chi serve

Andrea Reali
Chi l’ha scritto

Andrea Reali

Amministratore e responsabile tecnico · Professore a contratto

Professore a contratto in Igiene Ambientale, Dipartimento di Sanità Pubblica, Medicina Sperimentale e Forense, Università di Pavia (dal 2013) · Abilitato RSPP per tutti i macrosettori ATECO · Consulente Tecnico Ambientale (C.S.E.A.) · Docente-formatore qualificato ai sensi del D.I. 6 marzo 2013

Guida SPL dal 2013 come amministratore e responsabile tecnico: è la firma tecnica dietro i documenti e la formazione dello studio. Laureato a Pavia in Tecniche della Prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, segue salute e sicurezza sul lavoro, ambiente, igiene ambientale e alimentare come RSPP per enti pubblici e aziende private. Le stesse materie le insegna all'Università di Pavia: è questo doppio sguardo — chi la norma la applica e chi la spiega — il filo di ciò che SPL mette per iscritto.

Il profilo LinkedIn di Andrea Reali

Tutte le persone di SPL
Di cosa parla

Di questo ci occupiamo noi

Un approfondimento spiega una norma. Se invece ti serve qualcuno che se ne occupi — un documento firmato, le scadenze tenute — è di qui che si passa.

Continua

Altri approfondimenti sugli stessi temi

Tutti gli approfondimenti

Questa norma vi riguarda?

Venti minuti al telefono bastano a capire se c’è un obbligo che vi tocca o solo un documento da rimettere in ordine. L’analisi preliminare non si paga.

Chiama Parliamone