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Plastica monouso: lo stop con il decreto entrato in vigore

Plastica monouso

Plastica monouso: entrato in vigore il decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 196, di recepimento della Direttiva (UE) 2019/904 sulla plastica monoso (c.d. “SUP -single use plastics”), pubblicato sul supplemento ordinario n. 41 alla Gazzetta Ufficiale n. 285 del 30 novembre scorso.

Il decreto fissa nuove regole su restrizione e dismissione dell’uso di prodotti di plastica monouso non biodegradabile e non compostabile: nell’ottica della transizione ecologica “mette al bando” gli oggetti usa e getta.

Vietata, quindi, l’immissione sul mercato di:

  • bastoncini cotonati,
  • posate,
  • piatti,
  • cannucce,
  • agitatori per bevande,
  • contenitori per alimenti
  • bevande in polistirene espanso e relativi tappi e coperchi.

Le nuove regole si applicano ai prodotti in plastica:

  • monouso (ossia quelli interamente o parzialmente in plastica, a eccezione del prodotto realizzato in polimeri naturali non modificati chimicamente),
  • oxo-degradabile (ossia quelle plastiche contenenti additivi che attraverso l’ossidazione comportano la frammentazione della materia plastica in microframmenti o la decomposizione chimica) 
  • agli attrezzi da pesca contenenti plastica.

Riduzioni del consumo e restrizioni a meno che tali prodotti non siano realizzati in plastica biodegradabile e compostabile certificata conforme allo standard europeo della norma UNI EN 13432 e con percentuali del 40% di materia prima rinnovabile (60% dal 1 gennaio 2024).

Per chi viola il divieto c’è una sanzione amministrativa tra 2.500 e diecimila euro. Sono previste, inoltre, anche nuove regole in materia di raccolta differenziata e appositi requisiti di marcatura.

 

Fonte ArsEdizioni

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Andrea Reali
Chi l’ha scritto

Andrea Reali

Amministratore e responsabile tecnico · Professore a contratto

Professore a contratto in Igiene Ambientale, Dipartimento di Sanità Pubblica, Medicina Sperimentale e Forense, Università di Pavia (dal 2013) · Abilitato RSPP per tutti i macrosettori ATECO · Consulente Tecnico Ambientale (C.S.E.A.) · Docente-formatore qualificato ai sensi del D.I. 6 marzo 2013

Guida SPL dal 2013 come amministratore e responsabile tecnico: è la firma tecnica dietro i documenti e la formazione dello studio. Laureato a Pavia in Tecniche della Prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, segue salute e sicurezza sul lavoro, ambiente, igiene ambientale e alimentare come RSPP per enti pubblici e aziende private. Le stesse materie le insegna all'Università di Pavia: è questo doppio sguardo — chi la norma la applica e chi la spiega — il filo di ciò che SPL mette per iscritto.

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