PROTOCOLLO SICUREZZA NELLA LOGISTICA

Sulla base del Protocollo condiviso del 14 marzo, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, assieme alle organizzazioni di categoria e alle rappresentanze sindacali, ha stabilito le regole per il contenimento della gestione del COVID-19 nei settori di trasporto e logistica.
Le misure del Mit non sostituiscono le indicazioni del Protocollo condiviso. La natura del patogeno è sempre la stessa, per cui le nuove misure non cambiano l’approccio adottato fin’ora, sono solo integrazioni dovute alla specificità delle attività del settore logistico e dei trasporti.
CORPO DEL DECRETO
Il testo del Decreto comunica la necessità di stabilire delle misure aggiuntive al Protocollo condiviso visto il carattere troppo generale delle regole contenute nel provvedimento del 14 marzo. Il testo indica la previsione di adempimenti per ogni specifico settore nell’ambito dei trasporti, dando preliminarmente misure comuni ad ogni settore.
Adempimenti comuni
- E’ previsto l’obbligo, da parte dei responsabili aziendali, di informare i lavoratori sul corretto utilizzo dei DPI (mascherine, guanti, tute, etc.);
- La sanificazione di locali e mezzi deve essere frequente ed effettuata secondo le modalità definite dalle circolari del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità;
- E’ richiesta l’installazione di dispenser di soluzioni idroalcoliche per la pulizia delle mani ad uso dei passeggeri;
- In caso di trasporto passeggeri, è necessario rendere disponibili i posti in maniera tale da permettere ai passeggeri di rispettare la distanza interpersonale di un metro; questo può richiedere la diminuzione dei biglietti emessi. Laddove non sia possibile rispettare le distanze, i passeggeri dovranno indossare i DPI necessari;
- Nei luoghi di lavoro in cui non sia possibile rispettare le distanze previste dal Protocollo, deve essere previsto l’uso di idonei DPI o separatori di posizione. I luoghi strategici per la funzionalità del sistema dovranno preferibilmente essere dotati di rilevatori di temperatura con dispositivi automatici;
- Viene fatta eccezione al punto 8 del Protocollo condiviso, ovvero al divieto di trasferta, per tutte le attività che richiedono necessariamente tale modalità;
- Sono sospesi tutti i corsi di formazione non effettuabili da remoto;
- Comunicazione a bordo dei mezzi, anche attraverso cartelli, delle corrette modalità di comportamento dell’utenza. Tali comunicazioni devono riguardare anche la possibilità di interruzione del servizio in caso di mancato rispetto delle norme comportamentali;
- Se possibile è preferibile non utilizzare gli spogliatoi, al fine di minimizzare i contatti tra colleghi. Nel caso in cui il loro utilizzo sia essenziale saranno individuate dal Comitato per l’applicazione del Protocollo idonee misure organizzative.
ALLEGATO
Le diverse peculiarità di ogni categoria del settore trasporti richiede la valutazione e la definizione di misure specifiche per ogni ambito.
L’allegato al Protocollo condiviso per il settore del trasporto e della logistica tiene conto di queste differenze e stabilisce quali sono gli adempimenti da adottare per ogni tipo di trasporto.
Settore autotrasporto merci
- In assenza di DPI, l’autista deve rimanere a bordo del mezzo o rispettare la distanza di sicurezza dagli altri operatori (in particolare durante le operazioni di carico/scarico del mezzo). Le fasi di consegna documentale devono essere eseguite sempre limitando i contatti e rispettando la distanza di sicurezza di un metro. All’autista è vietato l’ingresso negli uffici delle aziende diverse dalla propria. I servizi igienici utilizzati dovranno essere quelli esclusivi adibiti per il personale esterno cui dovrà essere garantita un’adeguata pulizia giornaliera;
- La consegna di pacchi e/o documenti devono avvenire senza contatto con i riceventi; tale modalità di consegna dovrà essere preventivamente notificata, anche via web. Le consegne potranno essere effettuate senza la firma di avvenuta consegna;
- L’uso delle mascherine è necessario qualora non si possa rispettare la distanza di un metro, sia in ambienti chiusi che in ambienti all’aperto;
- Se possibile, è necessario assicurare un piano di turnazione dei dipendenti dedicati alla predisposizione e alla ricezione delle spedizioni e al carico/scarico delle merci con l’obiettivo di diminuire i contatti tra persone. Deve, inoltre, essere favorita la creazione di gruppi autonomi, distinti e riconoscibili;
Settore di trasporto pubblico locale
- Igienizzare, sanificare e disinfettare i mezzi pubblici, effettuando giornalmente almeno igienizzazione e disinfezione (la sanificazione verrà effettuata con frequenza stabilita in base alla specifica realtà);
- Separare il posto di guida con distanziamenti di almeno un metro dai passeggeri. La salita e la discesa devono essere rese possibili solo da porta centrale e posteriore del mezzo;
- La vendita dei biglietti a bordo deve essere sospesa;
- Si propone anche la sospensione del controllo dei titoli di viaggio a bordo.
Settore di trasporto non di linea (servizi NCC)
- Evitare che il passeggero occupi il posto vicino al conducente;
- Sui sedili posteriori non potranno essere ospitati più di due passeggeri (distanziati il più possibile);
- Il conducente deve indossare i DPI utili ad evitare il contagio.
Settore aereo
Viene richiesto l’utilizzo dei DPI (scelti di concerto con il Medico Competente) agli operatori che dovessero necessariamente entrare a stretto contatto con il passeggero.
Per gli autisti dei camion per il cargo aereo valgono le stesse regole degli autisti del trasporto merci.
Settore ferroviario
- Deve essere effettuata l’informazione sui canali di comunicazione aziendale sia delle misure di prevenzione adottate sia delle informazioni relative alle percorrenze attive;
- In tutte le stazioni, compatibilmente con le capacità organizzative ed ai flussi di traffico movimentati, viene richiesto di:
- rendere disponibile al personale i DPI necessari (mascherine, guanti monouso e igienizzante per le mani);
- vietare i contatti ravvicinati con la clientela (escluse situazioni emergenziali, comunque gestite con le precauzioni imposte dalle disposizioni governative);
- proseguire le attività di monitoraggio di security delle stazioni;
- regolamentare il numero i accessi alle aree di attesa comuni (sempre nel rispetto della distanza interpersonale di un metro). Per le aree senza areazione naturale, provvedere con opportune misure per evitare il contagio;
- rendere disponibile nelle sale di attesa e a bordo treno di soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani.
- Nel caso in cui un passeggero presenti sintomi influenzali, tosse e/ stati febbrili, devono essere prontamente informate la Polizia Ferroviaria e le Autorità sanitarie;
- Il passeggero che presenta sintomi riconducibili al COVID-19 sarà chiesto di indossare una mascherina protettiva e verrà fatto sedere isolato rispetto agli altri passeggeri. Dovranno quindi essere previsti spazi adibiti all’eventuale isolamento di passeggeri e/o personale sintomatico;
- L’impresa ferroviaria procederà successivamente alla sanificazione specifica del convoglio interessato dall’emergenza prima di rimetterlo nella disponibilità di esercizio.
Settore marittimo e portuale
- Evitare quanto più possibile contatti tra personale di terra e personale di bordo;
- Rendere disponibili (a bordo e presso le unità aziendali) dispenser di soluzioni idroalcoliche per la pulizia delle mani;
- Rafforzare i servizi di pulizia anche mediante idonei macchinari per la disinfezione dei locali, sia a bordo che negli altri siti aziendali;
- L’attività di disinfezione viene eseguita in modo appropriato e frequente sia a bordo (con modalità e frequenza dipendenti dalla tipologia del locale) che presso gli altri siti aziendali ad opera di personale a tale scopo destinato. In particolare, a bordo delle navi la disinfezione avrà luogo durante la sosta in porto, anche in presenza di operazioni commerciali sempre che queste non interferiscano con dette operazioni. Nelle unità da passeggeri e nei locali pubblici questa riguarderà in modo specifico le superfici toccate frequentemente come pulsanti, maniglie, o tavolini e potrà essere effettuata con acqua e detergente seguita dall’applicazione di disinfettanti d’uso comune, come alcol etilico o ipoclorito di sodio opportunamente dosati. Alle navi da carico impiegate su rotte in cui la navigazione avviene per diversi giorni consecutivi, tale procedura si applicherà secondo le modalità e la frequenza necessarie da parte del personale di bordo opportunamente istruito ed in considerazione delle differenti tipologie di navi, delle differenti composizioni degli equipaggi e delle specificità dei traffici. Le normali attività di igienizzazione delle attrezzature e dei mezzi di lavoro devono avvenire, con modalità appropriate alla tipologia degli stessi, ad ogni cambio di operatore ed a cura dello stesso con l’uso di prodotti messi a disposizione dall’azienda osservando le dovute prescrizioni eventualmente previste ( aereazione, etc.).
- Le aziende dovranno fornire al proprio personale informative contenenti le seguenti indicazioni:
- evitare contatti con la clientela (escluse situazioni emergenziali);
- far mantenere la distanza di almeno un metro tra i passeggeri;
- far mantenere la distanza di sicurezza anche durante le operazioni di imbarco e sbarco;
- informare tempestivamente Autorità sanitarie e marittime qualora a bordo siano presenti passeggeri sintomatici;
- richiedere al passeggero a bordo che presenti sintomi riconducibili all’affezione da Covid-19 di indossare una mascherina protettiva e sedere isolato rispetto agli altri passeggeri;
- procedere, successivamente allo sbarco di qualsiasi passeggero presumibilmente positivo all’affezione da Covid-19, alla sanificazione specifica dell’unità interessata dall’emergenza prima di rimetterla nella disponibilità d’esercizio.
- Organizzare, per quanto possibile, i sistemi di ricezione dell’autotrasporto, degli utenti esterni e dei passeggeri che evitino congestionamenti e affollamenti di persone.
- Favorire l’utilizzo di sistemi telematici per lo scambio documentale in genere;
- considerata la situazione emergenziale, limitatamente ai porti nazionali, con riferimento a figure professionali quali il personale dipendente degli operatori portuali, gli agenti marittimi, i chimici di porto, le guardie ai fuochi, gli ormeggiatori, i piloti, il personale addetto al ritiro dei rifiuti solidi e liquidi, sono sospese le attività di registrazione e di consegna dei PASS per l’accesso a bordo della nave ai fini di security;
- Nei casi in cui in un terminal operino, oltre all’impresa, anche altre ditte subappaltatrici il governo dei processi deve essere assunto dal terminalista.
Pavia, 03/04/2020
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